Suor Giustina Zanato: «Il virus? Rischiamo la catastrofe ma non abbiamo paura e non ci diamo per vinti»

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Forse vi scandalizza quanto sto per dirvi, ma sinceramente non ho paura di questo virus… Non mi sento minacciata perché dove mi trovo ci sono moltissime persone affette da HIV o da tubercolosi e vivono con noi ad ogni angolo della strada.Non abbiamo mai preso delle misure di sicurezza, per non per farli sentire diversi… anche in Chiesa non hanno un posto differente. Li abbracciamo, facciamo una carezza e siamo felici perché loro così sono felici».

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In alcune lettere al Centro Missionario Diocesano, suor Giustina Zanato, missionaria salesiana originaria della nostra diocesi, racconta così il tempo del coronavirus visto dal Mozambico dove ormai da anni opera.
Nessuna intenzione di minimizzare: se l’epidemia colpisse come in Europa, annota «sarebbe una vera catastrofe perché i mezzi di cui disponiamo sono davvero pochissimi… Anche senza questo virus non ci sono letti a sufficienza per chi è ammalato… si parla di usare mascherina, ma neppure in ospedale ci sono, così come il disinfettante scarseggia nelle farmacie», ricordando non senza preoccupazione come anche lì scuole ed edifici pubblici siano stati chiusi e che «bisognerà trovare un modo per fare stare la gente in casa, in un posto dove la casa la si usa solo per dormire».

Nessun freddo distacco: «siamo commossi guardando a quanto succede in Italia». «Dobbiamo avere speranza. Dio non è bugiardo e ci ha fatto una promessa» è costante. «In questo tempo difficile in tutto il mondo, qui in Capo Delgado ci rifiutiamo di darci per vinti, di essere tristi, di essere egoisti, di essere senza coraggio….Ci dobbiamo unire ancor di più per sentirci solidali, per curarci uno dell’altro. E dobbiamo avere Speranza perché tutto passerà. Come disse san Oscar Romero la liberazione arriverà perché Dio non e bugiardo: ci ha fatto una promessa».

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