Covid 19: scomparso il dottor Santino Forzani

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Questa volta il dottor Santino Forzani, 70 anni, direttore sanitario della residenza per Anziani Bauer di Berzonno di Pogno e della Rsa di Momo, non ce l’ha fatta.

Il decesso, per Covid 19, è avvenuto alle 10 di martedì 21 nel reparto Rianimazione dell’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero. Si tratta dei 142° medico che muore in Italia dopo aver contratto il Corona Virus. Questa volta è deceduto veramente. Un mese fa, quando era già intubato, l’Ordine Nazionale dei Medici, erroneamente, lo aveva già dato per morto. Nato a Borgomanero e si era laureato in medicina all’Università di Pavia nel 1978 e aveva ottenuto la specializzazione in chirurgia nell’85 a Milano. Ha esercitato per decenni nel Novarese, in particolare nella struttura di chirurgia del presidio sanitario del “Santissima Trinità” di Arona. Si era ritirato da alcuni anni, ma non aveva mai smesso di fare il medico, la sua passione. Ora si occupava, della direzione sanitaria delle Rsa di Momo e quella di Berzonno di Pogno, “Bauer”, che ospita anziani e disabili. Proprio questa residenza era balzata agli albori della cronaca per l’elevato numero di ospiti deceduti a causa del virus. Forzani non si è tirato indietro, si è fermato solo quando il male lo ha costretto al ricovero ospedaliero. Dovremmo annoverarlo tra gli eroi che ha combattuto prima per difendere la salute dei suoi pazienti e poi per la sua. La forza di volontà e le conoscenze nel campo della medicina non sono bastate. Molto impegnato nel sociale, era responsabile sanitario dei “Volontari dell’Ambulanza” del Vergante di Nebbiuno. Daniele Giaime, presidente dell’Associazione Onlus, lo ricorda così: «E’ una grave perdita per noi, era la nostra guida medica da oltre otto anni, compito che assolveva con grande passione, era volontario nel pieno senso della parola, sempre presente, amato e stimato da tutti. Era orgoglioso di far parte della nostra squadra e per noi era un elemento fondamentale nell’opera che svolgiamo quotidianamente».

Oltre alla passione per il suo lavoro e la medicina, Forzani aveva un grande hobby, quello della pittura e del disegno di cui se ne occupava ogni momento libero che l’intensa attività gli concedeva. Le sue opere, definite dai critici di elevato livello artistico, sono state esposte in diverse mostre personali e collettive, non solo nelle gallerie del territorio. Come detto aveva suscitato molta sensazione nel novarese la notizia, poi rivelatasi non veritiera, del suo decesso. Secondo l’Ordine Nazionale dei Medici sarebbe stato il 41° a cadere sotto il Corona Virus. A smentire il tutto, allora, con un comunicato, era stata la figlia Silvia. Gino Timo, vicesindaco di Nebbiuno, è colpito dalla dipartita: «In paese era benvoluto per il suo modo di essere, una persona pacata, aveva uno straordinario rapporto di cordialità con tutti. Una persona di buon senso, quasi alla vecchia maniera. Alle ultime comunali si era persino candidato come consigliere». Davide Zanchi, manager e vicepresidente del Comitato della Croce Rossa di Arona, appresa la notizia, dice: «Ci siamo conosciuti quando io ero ancora un ragazzo e lui esercitava già la professione di medico. Un professionista stimato e amante della sua attività. Esprimo la mia solidarietà agli amici dell’Ambulanza del Vergante. Una grande perdita per il volontariato e per tutti noi». Il dottor Forzani, che risiedeva a Nebbiuno, in via per Tapigliano, lascia un figlio e una figlia  e la moglie, Roberta Ripa, infermiera, destino vuole proprio all’ospedale di Borgomanero dove il marito è spirato. Nessun funerale è previsto per l’emergenza sanitaria, solo la benedizione e la cremazione della salma e la tumulazione.