“Facciamoloinsieme”: la comunità valsesiana risponde positivamente alla raccolta fondi

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Straordinaria risposta dalla comunità valsesiana a “Facciamoloinsieme”, la raccolta fondi per l’emergenza epidemiologica e sanitaria da Coronavirus e una bella sinergia di rete che ha visto in campo Fondazione Valsesia Onlus, ASL Vercelli, Caritas diocesana e parrocchie, enti territoriali, associazioni di categoria, aziende ed enti del Terzo settore in prima linea per ampliare il supporto al territorio. Un percorso condiviso e vincente che la presidente della Fondazione, Laura Cerra, e il Consiglio di amministrazione si augurano possa proseguire anche nel fase molto delicata e difficile del post emergenza.

Fondazione Valsesia Onlus ha attivato e coordinato una strategia di azione concreta: la raccolta fondi lanciata lo scorso 9 marzo va di pari passo con l’acquisto dei dispositivi necessari per fronteggiare l’emergenza, dando così una risposta veloce e adeguata a tutta la valle. Tutto questo sempre in accordo con la supervisione dell’ASL e degli enti territoriali, per garantire che la generosità dei cittadini si trasformi subito sia in risorse disponibili e attive nel nostro ospedale di Borgosesia sia in fondi che possano essere utilizzati anche superata la fase di emergenza sanitaria. 

Un apparecchio radiografico portatile, nove monitor multi-parametrici, numerosi fonendoscopi, pulsossimetri (strumento essenziale per misurare il livello di saturazione di ossigeno nel sangue) e saturimetri sono stati da giorni consegnati all’ospedale di Borgosesia e sono già utilizzati a pieno ritmo; ordinati e in fase di arrivo altri 26 monitor e 7 respiratori portatili. A ritmo quotidiano vengono consegnati i DPI, i Dispositivi di Protezione Individuali di sicurezza per il personale sanitario (camici, mascherine FPP2, calzari, soprascarpe, occhiali, cuffie) necessari per la protezione di chi è in prima linea, a continuo rischio contagio e della propria incolumità.

Il prolungarsi della criticità nella fase acuta di emergenza ha richiesto uno sforzo ulteriore, per questo è stata fondamentale la rete attiva che si è messa in campo sul territorio, che ha visto enti territoriali, enti non profit, Caritas diocesana e parrocchie, aziende e Fondazione costruire un “task force” operativa basata sull’analisi del bisogno, sull’ottimizzazione delle risorse e sulla capillarità di intervento. Dalla task force è emersa la cronica necessità di DPI e di igienizzanti che sono stati acquistati e distribuiti in Valsesia a: Case Salute (Varallo, Gattinara), Medici di Base, 118 (Borgosesia, Gattinara, Varallo), Unione Montana, Forze dell’ordine, Cri Borgosesia, Anffas Valsesia, Anpas Serravalle, Consorzio Casa Gattinara, S.A.V. Soccorso Alta Valsesia, Comuni di Alagna, Gattinara, Grignasco, Quarona, Romagnano, Crevacuore, Case di riposo (Varallo, Borgosesia, Crevacuore), Sre Grignasco. Importante l’attivazione del Fondo Caritas della Diocesi di Novara, che è dedicato alle tre fondazioni di comunità dei territori di sua pertinenza (Novara, VCO e Valsesia). Si sono attivate reti di produzione di mascherine per uso civile da parte delle associazioni, mettendo in rete informazioni, risorse e sinergie, che hanno permesso di essere tempestivi e di coprire il territorio dall’alta alla bassa valle: nell’alta valle con Amici di Lourdes, Eufemia, Avas, Caritas Varallo Parrocchia di Scopello e CRI Borgosesia, aziende locali; ospedale e zona centrale: Igea e le mascherine realizzate da volontari con il coordinamento degli assessori comunali a Quarona, mascherine distribuite da Fondazione Buonanno, la produzione dei camici ad uso civile confezionati a Km 0 da aziende locali.

 Moltissime le aziende che hanno donato la stoffa; CRI sezione di Borgosesia partner per la fornitura delle preziose mascherine sanitarie FPP2. L’urgenza nel disporre di respiratori è stata la molla che messo in azione la raccolta di maschere da snorkeling, di una nota azienda di prodotti sportivi, da trasformare in respiratori d’urgenza, grazie ad un sistema già funzionante in altri ospedali. Grande ancora una volta la partecipazione dei cittadini nel consegnare le maschere per l’ospedale e la risposta immediata da parte della Gessi Spa di Serravalle Sesia per fornire le valvole, a cui si è anche affiancata la Rosa Croce Srl di Oleggio. La sperimentazione è subito partita al presidio ospedaliero di Borgosesia, coordinata dal dott. Canova. Un sistema di connessioni per la solidarietà che funziona e che ci auguriamo che continui a produrre effetti anche nel post-emergenza per ripartire di slancio. La Fondazione Valsesia Onlus è aperta ad accogliere la mappatura dei bisogni, ma anche delle risorse da mettere in circolo.

I valsesiani, uniti, fanno grandi cose e possiamo affrontare qualsiasi criticità con ottimismo e fiducia.  Ringraziamo i Comuni, le associazioni e i servizi socio assistenziali della Valsessera, che sono molto presenti e con i quali abbiamo una buona sinergia collaborativa, il segno di un amore forte e condiviso per le nostre valli. Per maggiori informazioni è disponibile il sito della Fondazione www.fondazionevalsesia.it Chi volesse scrivere può farlo all’indirizzo info@fondazionevalsesia.it

 

 

 

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