Romagnano, il tricolore acceso su Villa Caccia simbolo di speranza

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Da ieri sera, vigilia di Domenica della palme, a Romagnano la facciata di Villa Caccia rivolta verso il paese è illuminata dal tricolore. L’amministrazione comunale guidata da Alessandro Carini ha aderito alla proposta avanzata dal capogruppo di minoranza Alessandro Pettinaroli; il presidente del Museo storico della Bassa Valsesia, che ha sede nella dimora progettata dall’architetto Antonelli, che stava avviando un’iniziativa simile, ha appoggiato subito la proposta con entusiasmo. Pettinaroli, su mandato del sindaco, si è dedicato alla messa in opera dell’iniziativa, suggerendo che l’accensione del tricolore avvenisse la vigilia di della Domenica delle palme, così da offrire maggior significato simbolico. «In questi momenti abbiamo bisogno segni tangibili e visibili anche per sentirci comunità ed è inoltre un bel modo per valorizzare uno dei nostri monumenti – commenta il sindaco Carini –. Abbiamo subito accolto la proposta e lavorato insieme per realizzarla. Un nostro punto di forza, nella situazione che stiamo vivendo, è sicuramente la collaborazione e unità di intenti».

Pettinaroli, dal canto suo, ritiene che «in un momento così delicato, il mio gruppo, del quale fanno parte Matteo Martelli e Renzo Donetti, si è immediatamente allineato nella volontà di essere collaborativo e propositivo con la maggioranza, oltre a sostenerne le scelte condivise. Una scelta fatta in favore del bene del paese, e con la speranza di tornare quanto prima alla vita di tutti i giorni. Polemiche e ripicche sono dannose oltre che inutili. Vorremmo che il tricolore in Villa Caccia dica ai romagnanesi che, oggi più che mai, l’unione fa la forza».

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