“Linea amica: la solidarietà viaggia sul filo del telefono”

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Tiziana e Gabriella hanno gli occhi che luccicano: l’esperienza di rispondere al telefono quotidianamente, ai tanti borgosesiani che chiamano, le emoziona profondamente: “Riceviamo moltissime chiamate ogni giorno” raccontano “addirittura ci fermiamo spesso anche oltre le 16,30 per rispondere a tutti coloro che ci chiamano. Le domande che ci fanno? Compagnia, prima di tutto, e poi tanto altro”.

Attiva ormai da oltre 10 giorni, Linea amica, istituita dal Comune di Borgosesia, per precisa volontà del Sindaco, come supporto ai cittadini in questo momento di emergenza sanitaria, sta riscuotendo grande successo: a chiamare sono spesso persone sole, che cercano qualcuno a cui confidare le proprie ansie e da cui ricevere risposte confortanti, ma anche cittadini che chiedono come poter avere mascherine o quali sono i negozi che offrono la consegna a domicilio. Per le mascherine, Linea amica raccoglie le richieste e poi le trasferisce alla vicesindaco Emanuela Buonanno, che tramite la “Fondazione Buonanno” si occupa, oltre che di cucirle, anche di consegnarle a domicilio, in modo che tutti ne siano provvisti.

Chi si rivolge a Linea amica? Difficile fare un identikit degli utenti: chi chiama non si presenta con nome e cognome, sono semplicemente persone che cercano qualcuno a cui rivolgere le proprie domande e spesso dalle voci traspare solitudine e preoccupazione: “Molti sono anziani, ci dicono la loro età e dai loro racconti emerge che rimangono troppe ore davanti alla tv, sviluppando ansie eccessive rispetto alla realtà della situazione del nostro territorio” raccontano le operatrici “allora consigliamo loro di spegnere un po’ la televisione e di fare le parole crociate, leggere un libro, alle signore di fare un po’ di uncinetto o di lavoro a maglia: sono attività che distolgono il pensiero dai problemi di questi giorni, impegnano e danno soddisfazione”.

Nelle ultime ore chiamano anche diversi cittadini che chiedono come fare per ottenere il sostegno familiare previsto dal decreto del Presidente del Consiglio: le operatrici su questo fronte non possono fare altro che consigliare ai cittadini di rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune, che daranno le indicazioni necessarie.

Ogni telefonata si conclude con il consiglio di rimanere a casa: “Molti faticano ad accettare l’isolamento sociale: vorrebbero poter uscire per vedere gente, soffrono la solitudine” dicono Tiziana e Gabriella “allora spieghiamo loro l’importanza, soprattutto per la loro fascia d’età, di rimanere in casa: questa è l’unica valida arma di cui disponiamo contro il rischio di contagio, ed è importante che tutti lo capiscano”.

“Sono felice di vedere che questo servizio, che abbiamo proposto proprio come punto di riferimento per chi soffre l’ansia del momento” dice il sindaco Paolo Tiramani “si sta rivelando molto utile e fruito: il Comune c’è, vuole essere a fianco dei cittadini per ogni loro esigenza. Io, insieme alla mia giunta, lavoriamo incessantemente per rispondere a tutte le esigenze della città. Chiediamo in cambio una cosa sola: osservate le regole, e ne usciremo presto. Forza Borgosesia, forza borgosesiani!”.

 

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