Coronavirus: ospedale Maggiore, anche il personale delle mensa in prima linea

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Sono in prima linea per preparare il cibo ai ricoverati ma anche a medici, infermieri, oss e amministrativi. Parliamo del personale della mensa dell’ospedale (una cinquantina di persone) che quotidianamente preparano il cibo e lo consegnano nei reparti. Un lavoro fondamentale che avviene con scrupolosità ogni giorno a partire dalle prime ore del mattino per la preparazione della colazione. Una testimonianza del loro lavoro ci arriva da Maurizio Ciniello che lavora alla mensa dallo scorso 15 gennaio e si occupa principalmente di trasportare i carrelli nei vari reparti, compresi quelli in cui sono ricoverate le perone colpite da Coronavirus.

«Garantiamo ovviamente il servizio tutti i giorni anche in questo periodo di crisi – ci spiega Ciniello -. Siamo in quattro che svolgiamo questo lavoro. Il trasporto avviene fino ai reparti e ai relativi corridoi, poi li prendono in consegna gli infermieri. Questo è provvisorio perché prima venivano consegnate le pietanze direttamente nelle stanze». La consegna avviene in sicurezza: «Nei corridoi ci è stato garantito che non c’è pericolo e ovviamente ci fidiamo dei medici. Inoltre siamo forniti di mascherine e guantoni. Sono 26 o 27 le consegne sia a colazione, pranzo e cena. Stiamo vivendo cambiamenti che erano inimmaginabili. Tante le nuove misure apportate. Ad esempio gli ascensori sono separati e continuamente sanificati, lo vediamo di persona prendendoli tante volte al giorno. Abbiamo anche notato un forte aumento di medici e infermieri. L’organizzazione è ottima». Flash mob negli scorsi giorni per infondere speranza dallo stesso personale del servizio mensa. I lavoratori hanno intonato una canzone per dimostrare vicinanza al personale sanitario. «Un modo anche per farsi un po’ di coraggio e darsi forza – conclude Maurizio -. L’obiettivo è stato anche quello di provare a portare un sorriso alla popolazione e di far vedere che anche noi non molliamo. Riteniamo sia un servizio molto importante del quale non è possibile fare a meno».

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