Turismo nel Vco e nel Novarese: l’onorevole Cristina presenta un’interrogazione

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Il turismo del Vco e del Novarese è al collasso a causa dell’emergenza Coronavirus. A farsi portavoce del grido d’allarme e di richiesta di aiuto degli operatori del settore è l’onorevole Mirella Cristina (Forza Italia) attraverso un’interrogazione a risposta scritta che presenterà lunedì 6 aprile a Roma.

La deputata di Verbania si rivolge al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, richiamando le preoccupazioni espresse di recente dal presidente del Distretto turistico dei laghi e da un gruppo di 250 imprenditori locali che operano nel settore.

«A preoccupare – scrive l’onorevole Cristina nella premessa dell’interrogazione – non è solo il drammatico impatto sulle attività quotidiane, che ogni giorno mette alla prova gli operatori economici, le imprese , le famiglie; ma anche l’assoluta incertezza circa gli scenari futuri di medio e lungo termine, che appaiono quanto mai foschi».

A preoccupare è anche un dato: nel Vco e nell’Alto Novarese l’80% dei turisti  proviene abitualmente dall’estero; e una buona parte ha un’età che supera i sessant’anni.

«Se l’emergenza sanitaria, a cui giustamente si dà ora la priorità – prosegue Cristina, – è stata in parte imprevedibile, anche per gravità e rapidità di diffusione, ritardi non sono invece giustificabili per quanto riguarda la fase successiva, quella della gestione di una crisi molto difficile, in particolare per il settore del turismo, del commercio, degli eventi e degli spettacoli».

In merito alla ripresa graduale della attività, l’onorevole Mirella Cristina concorda sul fatto che in questo momento sia prematuro stabilire i tempi, «ma le “condizioni” di tale gradualità possono essere definite fin da subito, nel concreto così da consentire agli operatori di adeguarsi, là dove possibile, e di valutare la possibilità o meno di riaprire con determinate condizioni».

Proseguendo nella sua interrogazione, la deputata di Forza Italia richiama la necessità di agevolazioni burocratiche ed economiche, che sostengano  in modo significativo e prolungato nel tempo il settore. «Tali provvedimenti dovranno riguardare necessariamente anche i lavoratori del settore, compresi coloro che sono stati assunti dopo il 23 febbraio 2020 e che oggi sono privi di qualsiasi copertura; nonché le diverse forme di ricettività, anche le più piccole, come i B&B o gli affitti turistici, che rappresentano per molte famiglie un importante sostegno al reddito», puntualizza.

A conclusione di tutto, l’onorevole Mirella Cristina chiede ai ministri interpellati «quali iniziative si intendano assumere in riferimento alle problematiche sollevate e, in particolare, se e quando sarà definita una compiuta programmazione delle fasi della riapertura delle attività, una definizione degli orizzonti temporali di riferimento – nei limiti in cui le attuali capacità predittive lo consentano – e le misure di precauzione e sicurezza che saranno verosimilmente richieste agli operatori del settore, così da consentire l’adeguamento in tempi ragionevoli e sufficienti».

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