A Trecate le salme giunte dal Bergamasco per la cremazione

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Si è svolta oggi pomeriggio, giovedì 2 aprile, a Trecate, la cerimonia di accoglienza delle salme giunte dal Bergamasco per la cremazione.

In un’atmosfera toccante c’è stata l’accoglienza del camion dell’Esercito Italiano che trasportava i primi cinque feretri provenienti dalla provincia di Bergamo per essere cremati nell’ara di Trecate.

Le bare delle cinque persone decedute nei giorni scorsi a causa del Covid-19, scortate da una pattuglia dei Carabinieri e dalla pattuglia motorizzata della Polizia Locale, sono arrivate davanti al cimitero comunale intorno alle 16.30, mentre le campane della chiesa parrocchiale rintoccavano a lutto. A mezz’asta le bandiere del Municipio.

Ad accogliere i feretri, in segno di cordoglio e per portare l’omaggio della città alle persone decedute, il sindaco Federico Binatti, l’assessore Caterina Simeone, il consigliere incaricato ai Servizi cimiteriali Patrizia Dattrino, il comandante della Polizia Locale Pier Zanatto con alcuni dei suoi agenti, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Trecate Giovanni Ferrara e diversi militari. Il parroco, don Ettore Maddalena, accompagnato da don Alessandro, dopo la lettura del passo evangelico delle Beatitudini, ha benedetto le bare, prima che queste venissero trasferite nel recinto dall’ara crematoria. «E’ stato un momento particolarmente commovente – commenta Binatti – perché, oltre a pensare alla difficoltà del particolare momento storico che stiamo vivendo e alla sofferenza di queste persone, che vengono spesso a mancare in uno stato di completo isolamento e solitudine, tutti noi ci siamo immedesimati anche in quanto possono provare i famigliari, impossibilitati a essere presenti: anche a loro è andato il nostro pensiero e la nostra preghiera».

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