Preioni: per l’oro blu del Piemonte si decide martedì in Consiglio regionale

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Domani, martedì 31 marzo, il Consiglio regionale del Piemonte – convocato in modalità telematica – prenderà insieme esame il tema della riassegnazione delle concessioni relative alle grandi derivazioni idroelettriche presenti sul territorio piemontese.

Ad annunciarlo in una nota è il consigliere regionale ossolano Alberto Preioni (Lega Salvini), specificando che si tratta di «un provvedimento rivoluzionario per il futuro e soprattutto per le casse della Regione Piemonte. Con l’assegnazione delle grandi derivazioni ad uso idroelettrico il Piemonte compie il primo passo verso la gestione autonoma di dighe e invasi utilizzati per la produzione di energia.

Abbiamo calendarizzato il Consiglio per evitare l’infrazione comunitaria, perché la norma prevede che entro il 31 marzo 2020 le Regioni disciplinino le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni scadute, pena pesantissime sanzioni», prosegue Preioni, entrando nel merito della scelta regionale.

Numeri alla mano, lo scenario pensato dalla Regione prevede di riassegnare 67 concessioni ad oggi gestito a livello statale. Da parte sua la Regione ha stilato un documento in 23 punti, che servirà in futuro a disciplinare la materia in questione.

«È un percorso che si rivelerà prezioso perché pone le basi per una prima forma di autonomia della nostra Regione in ambito di energia e di fonti rinnovabili – conclude Alberto Preioni. – Il nostro “oro blu” verrà gestito in modo diverso rispetto al passato, con una rivoluzione sia per i privati sia per la Regione. Cercheremo i migliori interlocutori, i bandi avranno criteri che terranno conto dei miglioramenti a livello di energie rinnovabili, di riqualificazione ambientale degli invasi e degli interventi di carattere compensativo verso i territori che sono interessati dalla presenza delle opere».

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