La preghiera a Maria del vescovo a Re: «In questo digiuno di ogni cosa, accompagnaci»

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Una preghiera che è supplica, una riflessione sulla situazione attuale che è domanda del dono del discernimento, una meditazione che è sguardo sul cammino spirituale di ognuno.

L’ha fatta oggi mons. Franco Giulio Brambilla, recatosi al Santuario di Re, per pregare davanti all’immagine della madonna del Sangue e affidare a lei la Chiesa novarese e tutte le genti che vivono nel territorio diocesano.

«Accompagnaci in questo cammino verso la Pasqua – ha detto il vescovo -. Sii tu la guida nella nostra quaresima obbligata al digiuno d’ogni cosa: della Messa, degli incontri, delle carezze, degli abbracci e dei baci. La privazione dei gesti del nostro corpo non diventi mancanza della preghiera incessante, del sorriso condiviso, della prossimità e dell’impegno, della meditazione prolungata, della parola breve e sapida, della gratitudine per tutti coloro che si donano per alleviare le malattie e i disagi di questo tempo».

E in conclusione il ringraziamento, «per i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari, per chi lavora nonostante tutto, per gli amministratori della cosa pubblica. Ringraziamo per chi cura i bambini, per chi non smette di insegnare a distanza, per chi tiene compagnia agli anziani, per chi trasmette linguaggi di fiducia e speranza. Guidaci, o Madre, verso la Pasqua, dona ai sacerdoti di annunciare con il suono delle nostre campane il lieto Annuncio del risveglio, la gioia di Gesù risorto».

Con lui solo i preti della Val Vigezzo e il vicario generale don Fausto Cossalter. Ma idelamente erano presenti migliaia di fedeli che lo hanno seguito su YouTube, grazie alla diretta organizzata dal Comitato Passio. E quelli che si sono uniti nella preghiera personale, richiamati dal suono delle campane delle chiese di tutta la diocesi

Su diocesinovara.it, il testo integrale della meditazione e il testo della preghiera.

 

 

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