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Erano oltre mille gli alunni delle scuole della città di Novara e di Trecate, che hanno preso parte questo pomeriggio al Natale dei Bambini in cattedrale, il tradizionale incontro natalizio del vescovo Franco Giulio Brambilla con i bambini delle primarie.

A organizzare l’evento, l’Ufficio per la Pastorale Giovanile, l’Ufficio Scuola e l’Ufficio Catechesi e Liturgia della diocesi di Novara, in collaborazione con l’Associazione Scuole Cattoliche della città e con la Fondazione Amici della Cattedrale. I personaggi della Sacra Famiglia e i personaggi del presepe, sono stati impersonati dai figuranti di ArteLab e da alcuni docenti ed educatori delle scuole cattoliche novaresi.

Segno al centro della celebrazione, la stella cometa che ha guidato i Re Magi all’incontro con Gesù.

E il vescovo ha raccontato ai piccoli proprio la storia di un magio particolare, il quarto, che sulla strada dalla Persia a Betlemme ha speso i suoi doni – tre perle – per aiutare coloro che erano in difficoltà. «Arrivato di fronte a Gesù bambino e a Maria era preoccupato di presentarsi a mani vuote – ha spiegato -. Eppure, Gesù gli ha sorriso: perché ha fatto il dono più grande. Ha dato tutto quello che aveva per gli altri».

Il vescovo in chiusura ha raccontato il “suo” Natale da bambino. «Ricordo un anno che io, mio fratello e mia sorella abbiamo ricevuto dei mandarini, delle mele e delle arachidi – ha detto -. Era tanti anni fa ed era un po’ diverso da oggi. Eppure, lo ricordo come uno dei più bei Natali della mia vita: perché siamo stati insieme e abbiamo diviso quei semplici regali. Ecco il senso del dono: non il suo valore, ma l’amore che porta con sé».     

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