All’I.C. Boroli concluso il progetto “Scopri il talento che c’è in te” con l’associazione Ri-Nascita

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Sabato 7 dicembre si è svolto nell’Aula Magna dell’Istituto Achille Boroli lo spettacolo conclusivo del progetto “Scopri il talento che c’è in te”.
Il progetto, ideato e coordinato dall’associazione Ri-Nascita gestita da Delia Leuzzi, ha come obiettivo quello di aiutare i ragazzi a riconoscere dentro di sé le proprie potenzialità, le proprie ambizioni in modo che possano scegliere la scuola superiore con maggior consapevolezza. Un percorso quindi per orientarsi dove lo studente ha avuto la possibilità di accantonare i desideri dei genitori, amici e parenti e scendere nella profondità del proprio essere. Dopo i primi incontri in cui i ragazzi sono stati invitati ad analizzare il significato di “talento” e della “scoperta” si è proseguito con un percorso teatrale con gli attori di Cabiria Teatro, Mariano Arenella ed Elena Ferrari. Gli esercizi teatrali hanno aiutato i ragazzi a lasciarsi andare alla ricerca delle loro passioni, a meravigliarsi per tutte le novità che scoprivano, a trovare gli aggettivi utili a definire al meglio le differenti emozioni. Tutto ciò è stato utile per una riflessione che piano piano conduce verso una maggiore responsabilità e maggior fiducia in sé stessi.
Il percorso, durato 9 incontri, è stato possibile grazie al sostegno economico della Fondazione Achille e Giulia Boroli. È stato un breve percorso sperimentale rivolto all’orientamento in cui i ragazzi non sono stati chiamati a rispondere a quesiti sulle loro capacità, ma sono stati condotti alla creazione delle domande utili a loro stessi. Attraverso l’ironia i ragazzi ci hanno restituito tutta la tensione che li coinvolge in una scelta così importante, la prima vera scelta autonoma della loro vita, la scelta della scuola superiore.
Il teatro è stato ed è uno strumento fondamentale in cui le domande si pongono non solo in modo teorico ma anche corporeo, si abbandonano i gesti abituali per produrre uno spazio e un tempo assolutamente nuovi, perché senza limiti né costruzioni; ogni gesto diventa polisemico, ed in questa polisemia il corpo può riciclare simboli per esprimersi.
Soddisfatti gli attori di Cabiria Teatro che hanno condotto il percorso teatrale e Delia Leuzzi che con l’associazione ha pensato a questo nuovo modo di far riflettere e raggiungere quella serenità e fiducia in sé molto difficile da conoscere e capire soprattutto nell’ età adolescenziale, età di grandi difficoltà e di grandi cambiamenti.
Presente ad entrambi gli spettacoli il dirigente scolastico, Domenico Bresich, molto contento del risultato, Silvia Cadario della Fondazione Boroli e le insegnanti delle classi 2E e 2G, Lucia Guglielmetti e Maria Adriana Groppetti.

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