Riannodare il dialogo civile oltre i pregiudizi e le ideologie

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Hate speech, ovvero incitamento all’odio; attacchi a papa Francesco e ad altre personalità religiose; e ben 197 episodi di antisemitismo in Italia nel 2018, il 66% in più rispetto al 2017 e al 2016 (quando ne erano stati registrati 130 in ciascun anno) secondo i dati dell’Osservatorio Antisemitismo della Fondazione CDEC di Milano. Questi temi, insieme allo stato della democrazia italiana e alla necessità di superare le divisioni ideologiche e la radicalizzazione delle posizioni politiche per ritrovare una sana dialettica e individuare decisioni condivise su cui costruire un futuro di progresso, sono da mesi al centro di numerose iniziative in tutta Italia, segno di un’opinione pubblica che non si arrende allo stato delle cose e alla deriva del dibattito fra le forze presenti in Parlamento. Ad esempio un pubblico eccezionalmente numeroso e attento ha assistito la scorsa domenica 17 novembre al convegno su “L’abbattimento delle Frontiere ideologiche e la lotta ai pregiudizi”, primo presupposto per instaurare un libero dibattito civile, organizzato a Terni dall’Associazione Magna Grecia Viva. Un progetto ambizioso, basato sull’approfondimento critico del principio del politicamente corretto, sull’individuazione dei presupposti per una società realmente multiculturale, sulla valorizzazione delle associazioni – nelle quali le diversità ideologiche, politiche e spirituali costituiscono un valore anziché un limite – come luogo di fattiva mediazione di posizioni contrapposte. Ogni comunità, se opportunamente stimolata, mostra di aver voglia di informarsi, di sapere e di crescere culturalmente.

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