Crac Phonemedia: chieste tre condanne e un’assoluzione

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Tre condanne e un’assoluzione. E’ quanto ha chiesto il pubblico ministero Giovanni Castellani, lunedì 11 novembre, in Tribunale a Novara, nell’ultima udienza relativa al processo per il crac Phonemedia. Si tratta di una delle vicende che più ha fatto discutere Novara negli scorsi anni. Alla sbarra si trovano Claudio Marcello Massa (commercialista cagliaritano, uno dei responsabili del gruppo Omega, società che aveva acquistato da Raf la gestione di Phonemedia), Giuseppe Belletti, Alessandro Delle Cese e Patrizio Pollini, sindaci della società fallita. Un fallimento, quello di Phonemedia, che aveva toccato molto da vicino anche Novara e numerosi lavoratori che lavoravano nella struttura di corso Risorgimento.

Il pm ha chiesto 6 anni di reclusione per Massa, 2 anni ciascuno per Delle Cese e Belletti. Ha chiesto, invece, l’assoluzione per non aver commesso il fatto per Pollini. Ha anche chiesto il non doversi procedere per alcuni capi d’imputazione, che sono andati prescritti.

I difensori hanno invece chiesto l’assoluzione per tutti i loro assistiti. L’avvocato Antonio Costa Barbé, che assiste ora quindici parti civili, si è associato alla richiesta del pm, sottolineando le difficoltà attraversate dai lavoratori, persone che hanno sofferto ed hanno avuto progetti di vita completamente distrutti. Ha domandato una provvisionale immediata di almeno 5 mila euro per ciascuna vittima, con danno completo da liquidare poi in sede civile, ed anche la pubblicazione della sentenza.

L’udienza è stata aggiornata al 17 dicembre alle ore 13, quando sarà letta la sentenza con il dispositivo.

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