Un concerto per ringraziare tutti coloro che sostengono la Neurochirurgia novarese

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“Una serata per dire… Grazie! è stata pensata soprattutto per tutte le realtà locali e le persone che, da cinque anni, ci seguono per sostenere la Struttura ospedaliera Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliero universitaria “Maggiore della Carità” e la cosiddetta “Scuola novarese di Neurochirurgia” che, dagli anni Settanta, assicura ai pazienti un’assistenza d’eccellenza nazionale”.

Con queste parole, la Presidente della onlus Amici della Neurochirurgia “Enrico Geuna” Paola Girardi racconta la serata del prossimo 22 novembre al Nuovo Teatro Faraggiana di Novara, organizzata in collaborazione con la Fondazione Comunità Novarese onlus, da sempre partner di numerosi importanti progetti e con il patrocinio della Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana, del Comune, della Provincia di Novara, dell’Aou “Maggiore della Carità” e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Novara. 

“Si tratta di un concerto – prosegue Girardi – reso possibile dalla disponibilità del promettente pianista novarese Riccardo Bisatti che già si è distinto in numerosi concorsi di livello internazionale. Ci fa estremamente piacere che Riccardo abbia deciso di donarci la sua partecipazione e siamo altrettanto lieti di poter legare il suo nome alla nostra iniziativa, facendo conoscere al pubblico il suo eccezionale talento”. Bisatti proporrà la Sonata op. 22 e Carnaval op. 9 di Robert Schumann e la Ballata n. 2 op. 38 e lo Studio op. 25 n. 7 di Frederic Chopin. L’ingresso è di 15 euro e l’incasso sarà devoluto al Fondo “Enrico Geuna per la Neurochirurgia” costituito presso FCN.

Al momento l’associazione Amici della Neurochirurgia “Enrico Geuna” conta complessivamente circa cinquecento soci sostenitori. “In questi cinque anni – continua Girardi – molto di quello che, con l’intento di sostenere il lavoro di medici e personale del reparto e di promuovere la cultura della Neurochirurgia, abbiamo realizzato, è stato possibile grazie al sostegno di istituzioni ed enti del territorio, come Fondazione Comunità Novarese onlus, Fondazione Banca popolare per il territorio e Fondazione Crt e anche grazie al consenso generale del quale le professionalità della struttura godono da parte dell’opinione pubblica. Numerosi, infatti, sono gli ex-pazienti e i famigliari degli ex-pazienti che, oltre a diventare nostri volontari, hanno scelto di donare anche attraverso il Fondo “Enrico Geuna per la Neurochirurgia”.

“Siamo da molto tempo al fianco dell’associazione Amici della Neurochirurgia “Enrico Geuna” – commenta il presidente della Fondazione Comunità Novarese onlus Cesare Ponti – per sostenere la Struttura ospedaliera Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliero universitaria “Maggiore della Carità”; una vera e propria eccellenza, fiore all’occhiello dell’ospedale novarese. Dal 2011, presso la nostra Fondazione è attivo il Fondo patrimoniale “Geuna Prof. Enrico per la neurochirurgia” che si propone di permettere alla equipe neurologica novarese di conservare e accrescere gli alti standard professionali ereditati. La credibilità, la professionalità e le abilità umane della Struttura sono anche testimoniate dalle numerosissime donazioni sempre pervenute a sostegno dei progetti.  In tanti ricorderanno, ad esempio, l’attivazione, nel 2016, della Sala operatoria ibrida presso l’Aou “Maggiore della Carità”; costata circa un milione e duecentomila euro e progetto vincitore anche del Bando Emblematici maggiori 2015 di Fondazione Cariplo. Un progetto grandioso raggiunto grazie alla condivisione e alla partecipazione di tanti”.

“La sala operatoria ibrida è stato il nostro progetto più impegnativo – commenta Girardi – a cui è seguito lo studio sul glioblastoma in collaborazione con la Struttura a direzione universitaria Anatomia Patologica dell’Aou novarese e la Clinica universitaria dell’Ospedale La Pitié Salpetrière di Parigi, concluso da pochi mesi e, quindi, il finanziamento di alcune borse di studio per i medici della Struttura Neurochirurgia. Il nuovo obiettivo a cui stiamo già lavorando è la realizzazione di un moderno laboratorio di microneurochirurgia al “Maggiore”: qui studenti universitari e medici, in particolare neurochirurghi, appartenenti alla nostra Aou, ma anche esterni, avranno modo di fare pratica con uno speciale microscopio operatorio”.

L’occasione del 22 novembre sarà anche quella per dire “grazie” a tutti i professionisti che hanno fatto nascere e crescere “la grande famiglia” della Struttura: il professor Enrico Geuna, il dottor Carlo Bellotti e tutti i medici del presente e del passato. “In particolare – conclude Girardi – saluteremo il dottor Gabriele Panzarasa, attuale primario, che con il mese di novembre, andrà in pensione, ma che resterà come chirurgo volontario, in special modo come Tutor e come inevitabile punto di riferimento fondamentale per l’Ospedale, per la nostra realtà associativa e per tantissime persone che ne hanno conosciuto l’altissima professionalità e le preziose doti umane.”.

“Cercherò di portare la mia esperienza ai giovani della Neurochirurgia novarese – ha commentato il dottor Panzarasa – In questo reparto ho trascorso 43 anni della mia vita ed è impossibile rompere il legame che si è creato. Darò il mio contributo alla crescita di altri bravi neurochirurghi”.

La prenotazione e l’acquisto dei biglietti del concerto si possono effettuare alla biglietteria e sul sito del Nuovo Teatro Faraggiana https://www.teatrofaraggiana.it/.

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