Il polo logistico che cambierà Sant’Agabio: 350/400 nuovi posti di lavoro

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Due building da 23500 e 36880 metri quadri che offriranno lavoro a circa 350/400 persone, la sistemazione della viabilità con una nuova gronda che permetterà lo “scarico” del traffico pesante in via Martino della Torre. E’ il polo logistico che nascerà e cambierà il volto di Sant’Agabio nell’area “ex magazzini Cariplo” nell’isolato ricompreso tra il Boschetto, area ex dogane, via Martino della Torre il primo tratto di via Fauser. In Consiglio comunale è passata la variante parziale necessaria per la sua realizzazione. Se i tempi saranno confermati, nell’arco di sei mesi i lavori per la realizzazione del polo potranno prendere avvio. La manifestazione d’interesse è dello scorso aprile ed è giunta dalla società Erigenda e DSV. Le due building sono servite a nord da una rotatoria d’innesto sulla viabilità esistente dalla via Fauser che conduce al gate d’ingresso del piazzale a servizio degli immobili. La viabilità pubblica proseguirà ai limiti dell’intervento a est sino a ricongiungersi alla via Martino della Torre. Non mancheranno verde pubblico e parcheggi oltre ad una viabilità interna privata. L’area ha già visto la rimozione e bonifica delle coperture in amianto per circa 20mila quadri.

«Si tratta della realizzazione di un polo logistico di ultima generazione che permette la riqualificazione dell’area – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo del Territorio e Attività Produttive Elisabetta Franzoni -. L’importanza sotto il punto di vista occupazione per la città è poi molto significativa. Lo scorso 26 luglio DV Avandero ha proposto di ampliare il rilancio urbanistico. Le finalità del progetto sono molteplici. La prima parte ha permesso di andare a rimuovere una notevole quantità di amianto e qui, ovviamente la finalità era ambientale. Poi parliamo della finalità occupazionale oltre alla riqualificazione urbana con un notevole miglioramento. Intorno al polo logistico vi saranno poi dei servizi di rigenerazione urbana complessiva del quartiere. Quali le tempestiche? Ci vorrà un tempo necessario per l’iter burocratico e credo che i lavori di realizzazione possano iniziare nell’arco di circa sei mesi» conclude l’assessore Elisabetta Franzoni.

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