Ex Macello di Novara, l’amianto sarà rimosso entro agosto: a novembre la prima parte

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Entro la fine di novembre sarà rimosso l’amianto su due edifici dell’ex Macello di largo Pasteur considerati più a rischio. Entro la prossima estate, ad agosto, dovrà essere poi rimosso l’amianto nei restanti immobili. E’ quanto ha stabilito una relazione del monitoraggio ambientale da parte dell’Arpa e dell’Asl. «Lo scorso aprile il Comune ha richiesto il monitoraggio per capire la situazione – ha spiegato l’assessore Mario Paganini -. Una prima relazione risale al 2009 e con gli stessi parametri di allora è stata ripetuta, gli esiti sono arrivati alla fine del mese di luglio. Si è evidenziata la necessità di intervenire in modo rapido su due coperture e così sarà fatto». Nella giornata di oggi, in Consiglio comunale, verrà portata una variazione di bilancio per 76 mila euro, cifra necessaria per coprire il costo per il primo intervento. «Il Comune di fatto si è mosso in anticipo – prosegue Paganini -. Mentre in passato si era aspettato, ora si è seguita una strada diversa». La superficie dell’ex Macello è di 22mila metri quadri. Si tratta di una struttura nata nel 1920. I fabbricati si trovano praticamente tutti in pessime condizioni e dal 2011 gli edifici sono abbandonati, «vi è solo il deposito di materiale non più utilizzato» afferma l’assessore. Per l’ex Macello si parla di una possibile riqualificazione generale ormai da diverso tempo. «Il sindaco e il direttore Moriondo stanno seguendo questo con particolare attenzione. Si è in attesa di un project. La manifestazione d’interesse, come risaputo c’è stata» aggiunge ancora l’assessore Paganini. Il costo della restante rimozione non è di poco conto, 626mila euro. Il Comune spera di poter ottenere un contributo regionale, la restante parte sarà coperta da mutuo. Lo scorso aprile l’amministrazione ha partecipato ad un bando che ha permesso di ottere dei fondi per eliminare l’amianto su due scuole per 450mila euro. Il contributo per l’ex Macello, 190mila euro, al momento è in stand by. «La Regione ha risposto di sì – dice Mario Paganini – ma lo potrà fare solo nel momento in cui avrà i soldi a disposizione, in questo momento rimane un auspicio». E’ chiaro che il risparmio complessivo di circa 700mila euro per i privati che hanno intenzione di riqualificare l’area «avrà – conclude l’assessore – un peso non indifferente».

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