Il coro Cantori di San Cipriano e la Messa “militare” del Settecento di Quarna Sopra

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«Questa Messa è quasi certamente un “unicum” per quanto riguarda il Settecento, periodo in cui non si era più abituati a elaborazioni di questo tipo, che di contro erano maggiormente frequenti nel Cinquecento e nel Seicento, durante la dominazione spagnola. Già il Palestrina aveva abbandonato il genere. Non così l’anonimo compositore di Quarna Sopra». Così Alessio Lucchini, pianista, concertista, direttore di coro e ricercatore storico musicale esordisce nel raccontare le origini della “Messa di San Fermo” risalente al 1739.

«A segnalarmela a suo tempo fu l’organista della chiesa parrocchiale di Quarna Sopra, Natale Ciocca Vasino, e, in seguito, grazie a una serie di ricerche storiche, è stata oggetto di studio e ora è riproposta dal coro dei Cantori di San Cipriano di Gravellona Toce, di cui sono il direttore – racconta il maestro Lucchini. – Si tratta di una “Missa l’homme armé”, una composizione di musica sacra che dovendo accompagnare l’ordinario della Messa, ossia le parti principali che la costituiscono, prendeva però spunto da melodie legate alla vita militare».

Il servizio completo sul settimanale in edicola da venerdì 4 ottobre.

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