Novara: a S. Andrea inaugurato il giardino Marco Adolfo Boroli

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E’ il regalo che la Fondazione De Agostini ha voluto fare alla città di Novara per i suoi primi dieci anni di attività. E’ stato inaugurato nella tarda mattinata di oggi, venerdì 20 settembre, la nuova area verde di Sant’Andrea, parco che si trova nella zona tra via Redi e via delle Rosette.

Un’importante area verde, ben 5.766 metri quadrati di superficie, che, negli scorsi mesi, è stata oggetto di un significativo lavoro di riqualificazione architettonica e paesaggistica e di rigenerazione urbana. Un’iniziativa che, dopo una presentazione pubblica nei locali del cinema Araldo nel maggio del 2018, in breve tempo è diventata realtà. Un’area all’epoca in stato di abbandono, che ora si è trasformata in una zona significativa per il quartiere. Un luogo che vuol essere ‘cuore’ stesso di S. Andrea e svolgere un ruolo di aggregazione con un’importante valenza sociale. Ruolo che svolgerà sicuramente, dal momento che l’intera cittadinanza e molte associazioni della zona e non solo sono state direttamente coinvolte nel progetto. A essere coinvolti nell’iniziativa, con la Fondazione De Agostini, il Comune di Novara, lo studio Architettura del Verde e il supporto tecnico di Kcity. 

Un’area che ora ha un nome importante per Novara. La Fondazione De Agostini ha voluto intitolare il nuovo giardino al capostipite della famiglia Boroli, Marco Adolfo Boroli (1885-1961).

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, Roberto Drago e Chiara Boroli, presidente e segretario generale della Fondazione De Agostini, Paolo Cottino, Amministratore e Direttore Tecnico di KCity – Rigenerazione urbana, Massimo Semola, Architettura del Verde, e le associazioni di Novara che si sono impegnate per una gestione congiunta del giardino: Comunità di Sant’Egidio, Cooperativa sociale Aurive, Pro Natura Novara Odv, Associazione di promozione sociale Sermais, Associazione culturale Creattivi, Territorio e cultura Onlus, Officina della Danza, ASSA S.p.A.

L’inaugurazione si è conclusa con la benedizione del giardino da parte di don Fausto Cossalter, vicario generale della Diocesi di Novara, e a seguire un aperitivo preparato e servito dagli allievi della Scuola Oliver Twist di Cometa, con accompagnamento musicale e DJ Set a cura di NovaraJazz (Associazione Rest-Art).

L’intervento al giardino ha previsto, come già anticipato, un importante lavoro di riqualificazione architettonica e paesaggistica – a cura dall’architetto paesaggista Semola, sotto la Direzione dell’ufficio progettazione e manutenzione del verde pubblico del Comune di Novara – e la progettazione sociale della gestione del giardino con gli abitanti e le associazioni del territorio, affidata dalla Fondazione De Agostini a KCity-Rigenerazione Urbana, studio specializzato in interventi di rigenerazione urbana. Un traguardo importante è stato raggiunto ad aprile 2019 con la sottoscrizione del “Patto di Collaborazione” – il primo per la città di Novara – stipulato tra la Fondazione De Agostini, il Comune di Novara e le associazioni di quartiere per sancire l’impegno di tutti gli attori e della comunità ad un utilizzo sociale del parco e ad una gestione partecipata del bene comune urbano, affinché anche uno spazio di periferia possa creare polarità attrattiva e diventare luogo di incontro e di socializzazione, non solo per il quartiere di Sant’Andrea e i suoi abitanti, ma più in generale per tutta la città di Novara.

Un’intera giornata di festa per celebrare il traguardo raggiunto. Dopo l’inaugurazione, infatti, tante altre attività didattiche e di intrattenimento, con il coinvolgimento degli alunni e degli insegnanti della scuola primaria “Pietro Thouar”.

L’Associazione Pro Natura Novara Odv ha guidato i ragazzi in una visita del giardino, alla scoperta degli alberi e degli arbusti e ha illustrato le piante del piccolo vivaio allestito a scopo didattico, realizzato con la collaborazione di Fadabrav falegnameria dell’Associazione di promozione sociale SerMais – che ha fornito i supporti in legno per contenere le piante. Il vivaio sarà adottato dagli alunni della scuola che se ne prenderanno cura nei prossimi mesi.

La Scuola Primaria “Pietro Thouar”, inoltre,  si è fatta promotrice dell’attività di bookcrossing e ha allestito un laboratorio didattico per la creazione di segnalibri. L’Associazione culturale Creattivi ha organizzato un laboratorio di stencil street art per ragazzi e un set fotografico per il progetto “Ci metto la faccia”, che utilizzerà le immagini di tutte le persone che hanno posato e si sono fatte fotografare per creare un murales che verrà installato sul muro adiacente alla scuola Thouar, come impegno di tutti a prendersi cura del giardino. Sempre sul muro che separa il cortile della scuola primaria dall’area giochi del giardino, attrezzata anche con giochi per bambini con disabilità, è stato realizzato dall’artista Ale Puro il murales che rappresenterà la prima di altre opere che saranno create su diversi muri del quartiere di Sant’Andrea, per il progetto “Racconto di Quartiere”.

La seconda parte del pomeriggio è stata animata da performance ed  esibizioni di arti marziali, organizzate dal Centro Judo Novara, e di danza, a cura di Officina della Danza. In chiusura di giornata, si è tenuto il concerto dell’”Orchestra Dedalo Junior”, la giovane orchestra della Scuola di Musica Dedalo, diretta da Elena Santandrea. Gli enti e le associazioni che hanno aderito al Patto di Collaborazione e che si sono impegnati a collaborare per rendere il giardino un luogo attrattivo, comunitario, educativo, integrato, inclusivo, innovativo, presidiato, autosostenibile, hanno già programmato altri due eventi per i prossimi mesi.

Sabato 5 ottobre, inoltre, in occasione della Festa dei nonni, saranno organizzate diverse attività a cura della Comunità di Sant’Egidio e di NovaraJazz. Venerdì 22 novembre, per la Giornata dell’Albero, la Scuola primaria “Pietro Thouar” insieme a Pro Natura Novara animeranno il giardino con attività didattiche e ricreative. 

Per il progetto di riqualificazione dell’area, la Fondazione De Agostini si è impegnata con un contributo di 355.000 euro; il Comune ha poi affidato i lavori di sistemazione e realizzazione del progetto alla ditta De Giuliani di Borgomanero. La cura del verde e la pulizia del giardino è curata da ASSA S.p.A., grazie al presidente Yari Negri e al direttore Alessandro Battaglino, impegnati nella pulizia e nel decoro urbano della città con particolare attenzione alle zone di periferia.

Per implementare la manutenzione del giardino, la Fondazione si è impegnata con un ulteriore contributo di 50.000 euro per l’erogazione di tirocini formativi destinati a persone disoccupate, selezionate dalla Comunità di Sant’Egidio a Sant’Andrea, che verranno impiegate nella cura, nel mantenimento e nella custodia del giardino e degli spazi verdi del quartiere. Il sindaco Alessandro Canelli ha commentato: “Ringrazio la Fondazione De Agostini e tutti coloro i quali hanno partecipato alla realizzazione di questo straordinario progetto. Oggi abbiamo inaugurato un intervento senza precedenti, un progetto emblematico che si è realizzato grazie al lavoro, alla creatività e all’entusiasmo di una grande squadra.

Il giardino Marco Adolfo Boroli è un progetto di rigenerazione urbana e di recupero di un bene comune nel più ampio senso del termine: la restituzione alla collettività di uno spazio urbano abbandonato, incolto e fatiscente in un quartiere periferico ma dalle enormi potenzialità, ha coinvolto enti, associazioni, semplici cittadini che insieme ai progettisti, al Comune e alla Fondazione hanno ri-disegnato gli spazi urbani e diventano, da oggi, protagonisti del futuro utilizzo dell’area. Per la nostra Amministrazione è la conferma dell’impegno serio che ci siamo presi tre anni fa a favore dei quartieri periferici della nostra città; un impegno che continua a essere prioritario nella nostra agenda e che ha – dopo Sant’Andrea – un nuovo sogno nel cassetto”. “Abbiamo voluto intitolare questo giardino al capostipite della famiglia Boroli, Marco Adolfo Boroli che nel 1919 acquistò l’Istituto Geografico De Agostini con il socio Cesare Rossi – ha dichiarato Roberto Drago, presidente della Fondazione De Agostini. Ricorrono, dunque, quest’anno i 100 anni da quando Marco Adolfo Boroli iniziò la sua avventura imprenditoriale a Novara per diventare poi, a partire dal secondo dopoguerra, proprietario unico dell’azienda. Vogliamo dedicargli questo bellissimo spazio che abbiamo cercato di valorizzare sia dal punto di vista paesaggistico e architettonico, sia dal punto di vista dell’inclusione sociale. Ci auguriamo che diventi il simbolo del rilancio delle periferie, che sia uno spazio di aggregazione e di divertimento per i più piccoli, per i giovani, per le famiglie e per gli anziani. Un ringraziamento particolare, a nome della Fondazione De Agostini e delle famiglie Boroli e Drago, va al Comune di Novara e a tutte le associazioni che ne assicureranno il presidio e animeranno con volontà e impegno questo giardino, mettendo sempre al centro gli abitanti di Sant’Andrea”.

 

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