Grignasco ‘base’ del mercato dello spaccio nella Bassa Valsesia: diversi arrestati e indagati

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Stazione di Arona, otto giovani denunciati

Importante operazione antidroga da parte dei Carabinieri della Compagnia di Arona, che, alle prime luci dell’alba di oggi, lunedì 9 settembre, hanno stroncato un fiorente mercato dello spaccio nella zona della Bassa Valsesia, che aveva il suo fulcro a Grignasco. Nome dell’operazione, “Valle Sola”.

I Carabinieri hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere per un 30enne, L.D., già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, e per un 27enne, C.A. le sue iniziali, anche lui già noto alle Forze dell’Ordine. Non solo. I militari hanno eseguito anche un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un altro 27enne, H.K., altro giovane già conosciuto. E ancora un’ordinanza alla misura dell’obbligo di dimora nei confronti di I.M., classe 1996, di origini ucraine.

Tutti e quattro risiedono a Grignasco. I militari hanno anche eseguito dieci ordinanze di perquisizione locale e personale, effettuate sia nei confronti dei quattro appena citati, sia nei confronti di altri soggetti, sempre residenti a Grignasco e a vario titolo coinvolti nell’attività investigativa.
Tutti i soggetti coinvolti sono indagati per spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione odierna nasce dall’accoglimento, da parte dell’Autorità Giudiziaria di Novara, degli esiti delle articolate indagini condotte dal NORM della Compagnia Carabinieri di Arona nel corso degli ultimi mesi. I soggetti arrestati, infatti, con la collaborazione degli altri indagati destinatari di misure alternative e dei decreti di perquisizione, avevano – di fatto – in mano la gestione di un fiorente mercato della droga (principalmente cocaina e marijuana, in misura minore hashish) nel comune di Grignasco e limitrofi. Le cessioni di stupefacente avvenivano sovente addirittura nelle stesse abitazioni degli arrestati, oppure presso quelle dei propri “cavalli”, oppure ancora, a seguito di contatto diretto con l’acquirente, con il quale veniva concordata la località della compravendita.
Gli indagati, d’altronde, riferiscono i Carabinieri, “avevano acquisito una certa disinvoltura nell’operare, ritenendo di avere un pieno controllo del territorio grazie alla rete di conoscenze in loro possesso e alla capacità intimidatoria che presumevano di poter vantare nella zona. A riprova di ciò, il fatto che uno degli indagati avrebbe confidato, nel corso di una telefonata intercettata, di ricorrere anche all’uso di un drone per monitorare l’eventuale arrivo di pattuglie dei Carabinieri, mentre un altro, nonostante fosse già stato sottoposto nei mesi scorsi alla misura degli arresti domiciliari, avrebbe invece continuato a spacciare presso la
propria abitazione, accordandosi di volta in volta con l’acquirente di turno per la consumazione di alcune “birre” presso casa sua. Quest’ultimo, tra l’altro, all’atto della perquisizione avvenuta nella mattinata odierna anche con l’ausilio dell’unità cinofila della Polizia Locale di Trecate, veniva trovato in possesso di circa 900 grammi di marijuana, ovviamente sottoposta a sequestro”.
Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Arona hanno così consentito di disarticolare un ricco e collaudato sistema di spaccio di stupefacenti in atto a Grignasco e in parte della bassa Valsesia, confermando l’attiva e costante presenza dell’Arma sul territorio di Novara e provincia.

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