A 36 anni dall’omicidio del procuratore Bruno Caccia: incontro a Novara il 21 giugno

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“L’assassinio di Bruno Caccia. Un percorso di verità non ancora concluso”. E’ il titolo dell’incontro promosso dall’associazione La Torre-Mattarella per venerdì 21 giugno, a Novara. L’incontro è previsto dalle 17,30 alla Sala del Compasso della Cupola Antonelliana di via Gaudenzio Ferrari.

Ne parleranno Paola Caccia, figlia del procuratore ucciso a Torino nel 1983, e Marco Bertelli, attivista del Movimento Agende Rosse, associazione che si richiama al giudice Paolo Borsellino. Il procuratore della Repubblica di Torino, Bruno Caccia, venne ucciso a Torino il 26 giugno 1983. L’inchiesta sull’omicidio, grazie alla tenacia e alla volontà di giustizia della famiglia, ha prodotto una seconda inchiesta e un’ulteriore condanna, dopo quella inflitta a Domenico Belfiore. “Le zone d’ombra che permangono – spiegano gli organizzatori del pomeriggio – sono ancora molte, sia per quanto riguarda i mandanti, gli esecutori sia per quanto riguarda le ragioni che hanno portato all’omicidio del magistrato torinese”. Una verità ancora tutta da conquistare, potrebbe emergere dall’inchiesta sul casinò di St. Vincent, inchiesta di cui Caccia era titolare. Fatti che hanno riguardato anche l’attentato subìto l’anno prima dal Pretore di Aosta Giovanni Selis. “Quello di Bruno Caccia è stato un omicidio utile a molti – ricordano i promotori dell’incontro – Secondo l’ex magistrato Mauro Vaudano, si doveva impedire che il Procuratore proseguisse nel suo lavoro”.

 

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