Chiamati a dare una risposta ai tanti bisogni delle persone che incontreranno, ma, insieme, chiamati a dare anche qualcosa in più, a trasmettere la Parola del Vangelo che trasforma, che salva e che fa come rinascere ad una vita nuova.
E’ la strada del sacerdozio, che ha indicato mons. Franco Giulio Brambilla a don Riccardo Crola, don Manuel Cesare Spadaccini, don Alessandro Ghidoni, don Diego Lauretta e don Andrea Lovato, i cinque nuovi preti ordinati questa mattina in una cattedrale gremita dei tanti fedeli che hanno voluto accompagnare i cinque seminaristi del San Gaudenzio in questa ultima loro tappa di formazione, partecipando ad una celebrazione che è stata anche una grande festa per tutta la Chiesa novarese.

Rispondere ai bisogni e annunciare la Parola

Nell’indicare il «cuore» del ministero di presbiteri il vescovo ha commentato la seconda lettura, tratta dal terzo capitolo degli Atti, dove si racconta l’episodio della “Guarigione di uno storpio” da parte di Pietro accompagnato da Giovanni.
«Questo mendicante che sosta fuori dal tempio di Gerusalemme è l’immagine dalle tante persone che busseranno alla vostra porta per chiedere qualcosa – ha detto il vescovo -. Un aiuto materiale, un sostegno economico, ma anche di essere ascoltate, di avere qualcuno che colmi la loro solitudine, qualcuno che stia loro affianco nei momenti difficili». Un bisogno materiale o relazionale che non riguarderà immediatamente la dimensione spirituale. Ma così come è successo ai due apostoli, la risposta a questo primo bisogno deve aprire ad un passo ulteriore. «Pietro gli dice: “Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!”. E il mendicante sarà guarito. Ecco cosa siamo chiamati a dare. Attraverso la Parola di Geù (Pietro usa proprio le sue parole) siamo chiamati a dare una guarigione vera. Che non è oro o argento. Ma la sua Parola che fa rinascere e che libera, perché permette ”di camminare da soli”».

I cinque nuovi sacerdoti

Riccardo  Crola (26 anni già compiuti) e  Alessandro Ghidoni (26 da compiere) sono i  più  giovani dei  cinque. Entrambi hanno scelto la strada del sacerdozio dopo la maturità.
Don Riccardo, originario della parrocchia  di  Gozzano,  quella scientifica, che ha conseguito al liceo Don Bosco di Borgomanero. In questi anni di formazione e discernimento ha prestato servizio nelle parrocchie di Omegna, del Sacro Cuore a Novara, e dell’Ospedale Maggiore. Ha vissuto questo ultimo anno da diacono nelle comunità di Crevoladossola, Preglia Varzo e Trasquera.
Alessandro,  originario della parrocchia di Varallo Sesia, ha frequentato il liceo classico della sua città. In questi anni ha prestato servizio a Scopello, in carcere a Novara e nella parrocchia di Trecate. Come diacono ha servito nella comunità di Domodossola.
Gli  altri  tre nuovi sacerdoti sono arrivati in  seminario dopo un percorso più lungo.
Manuel Spadaccini, 42 anni, è della parrocchia di Gozzano, dove ha vissuto una forte esperienza oratoriana. Prima del seminario ha lavorato a lungo come operaio. Negli anni da seminarista ha prestato servizio nelle  parrocchie  di  Omegna, San Francesco a Novara, dell’Ospedale Maggiore e Ornavasso. Ha vissuto l’ultimo anno da diacono a Trecate.
Una vocazione matura anche per Andrea Lovato, 45 anni della parrocchia di Santa Rita a Novara. E’ entrato in seminario  dopo  aver  lavorato anche all’estero e negli anni di
formazione ha prestato servizio a San Giuseppe a Novara, ad  Arona,  all’Ospedale  Maggiore,  e  a  Grignasco. L’anno di diaconato l’ha trascorso nella comunità di Borgomanero.
Ha  un anno  in  più  Diego  Lauretta, della parrocchia di Cossogno. In questi anni al San Gaudenzio, ha prestato servizio a Intra, Cameri, Varzo e Veruno. Da diacono è stato nella parrocchia di Arona.

Le prime messe

Domenica 16 celebreranno la loro prima messa nelle comunità di origine.
Per don Diego Lauretta, l’appuntamento è nella chiesa di Cossogno alle 16.
Per don Alessandro Ghidoni l’appuntamento è in collegiata a Varallo, alle 16.
Per don Andrea Lovato alle 11 in chiesa parrocchiale a Santa Rita.
Per don don Riccardo Crola nella chiesa di Gozzano alle 16.
Per l’altro gozzanese, don Manuel Spadaccini, l’appuntamento è rinviato alla domenica successiva, 23 giugno, sempre alle 16. Ma celebrerà per la prima volta domenica 16 giugno, presiedendo la messa delle 10,30 nella chiesa di Trecate, parrocchia dove ha vissuto l’ultimo anno di seminario come diacono.

Il primo passo della loro nuova vita da sacerdoti. «Mi ricordo i vostri timori e preoccupazioni quando siete entrati in seminario – ha detto il vescovo -. Oggi siete diventati preti, ma non è un arrivo. E’ una partenza, la prima tappa di un nuovo cammino. E’ adesso che inizia il bello!».

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