XXV Aprile Cureggio, il Sizzone, “il nostro” Sand Creek

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Borgomanero, Cureggio e Maggiora, unitamente all’Anpi, al Gruppo Alpini cittadino e alle Associazioni d’Arma alla festa del XXV Aprile, data simbolo della sollevazione (il 25 aprile 1945) contro la dittatura nazi-fascista.

Il primo incontro al cippo al Bergallo di Cureggio, dove sono stati ricordati Carlo Sacchi di Maggiora, Luigi Ceresoli di Lodi, Salvatore Narcisi di Cammata (Agrigento) e Carmelo Amore di Rosolini (Siracusa) uccisi nel novembre 1944.

Sono intervenuti i sindaci Angelo Barbaglia (Cureggio) e Italo Cerri (facente funzioni a Maggiora) e il consigliere regionale Domenico Rossi. Sono stati accompagnati dalle musiche di Roberto Barcellini all’U-bass e Marco Roversi, chitarra e voce. Fra i brani eseguiti “Il fiume Sand Creek”di Fabrizio De Andrè. Nei pressi del Sand Creek (torrente sabbioso), in Colorado, il 29 novembre 1864, circa seicento indiani Cheyenne e Arapaho, quasi disarmati, vennero attaccati e massacranti (nonostante Pentola Nera sventolasse una bandiera americana in modo evidente) da 700 soldati della milizia statale comandati dal colonnello John Chivington.

Anche al Bergallo, dove nel 1944 vennero rinvenuti i corpi dei quattro giovani, sepolti solo parzialmente, scorre un torrente, il Sizzone, che molti hanno collegato al Sand Creek. Due massacri nei pressi di un corso d’acqua e una canzone chi li ha resi simili per gli aspetti cruenti.

Alle 9.30 di lunedì 29 aprile, nello stesso luogo, si recheranno gli alunni della scuola primaria.

 

 

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