Monologo teatrale per educare alla strada e alla vita al Faraggiana

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Una mattinata diversa e intensa quella vissuta, negli scorsi giorni, dagli studenti delle sedici classi del biennio del Liceo delle Scienze Umane Bellini di Novara. I ragazzi, insieme agli insegnanti e al dirigente scolastico Maria Motta, hanno assistito, al teatro Faraggiana, al monologo teatrale “Quattro giorni di assoluto silenzio. Orazione civile sulla vita e la morte per strada”. Un monologo che, tratto dall’omonimo libro di Eros Viel, ha voluto far riflettere i giovani sulla loro vita. Un monologo nel quale si fa, in modo originale, anticonformista e molto efficace, educazione stradale, anzi di più, educazione alla vita.

Gli studenti in platea

Un’iniziativa  voluta e promossa da Rosalia Zizzo, mamma di Chiara Di Lucia, ex studentessa proprio del liceo delle Scienze Umane prematuramente scomparsa, a soli 18 anni, in un incidente stradale in moto il 9 giugno 2007, quando ancora frequentava la IV G dell’istituto. La mamma di Chiara, con un’insegnante di allora della ragazza, la professoressa Maddalena Brusati, entrambe presenti al Faraggiana per assistere con i ragazzi al monologo, ha promosso quest’iniziativa in memoria della figlia, come anche altri progetti portati avanti con la scuola frequentata da Chiara. Nel giardino del liceo è stato piantato un ciliegio per ricordare la giovane. Non solo: i genitori di Chiara (l’iniziativa è partita quando ancora c’era anche il papà Andrea) hanno dato vita a una borsa di studio per premiare ogni anno i lavori svolti dagli allievi delle ‘magistrali’, dedicati al tema della sicurezza stradale e al valore della vita umana. Il monologo è stato patrocinato dall’Ambito Territoriale di Novara dell’Ufficio Scolastico Regionale. Sul palco, l’attore Bruno Lovadina, con la partecipazione di Giulio Stevanato. Un monologo che vuole innescare una riflessione prima e un comportamento adeguato poi, nella speranza di recuperare, come si legge nella locandina, l’essenza della vita e la consapevolezza dell’esistenza di una scala dei valori.

Il presidente della Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana, Vanni Vallino, e Maria Motta, preside del Liceo delle Scienze Umane

«L’autore del libro, Viel – ha spiegato la mamma di Chiara – ha anche lui perso un figlio in un incidente. Un monologo teatrale innovativo per far pensare, per far riflettere», un testo su un drammatico problema d’attualità». Una mattinata in cui i ragazzi hanno seguito con attenzione tutto lo spettacolo.

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