Novara calcio, con la Pistoiese non si può più sbagliare. Viali: «Dobbiamo rimanere lucidi»

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William Viali

Una partita che il Novara calcio non può sbagliare. E’ quella di domani contro la Pistoiese che si terrà al Piola alle 14,30. Una partita che rischia di essere l’ultima chiamata per mister Viali. In settimana, il presidente Massimo De Salvo ha tenuto a rapporto il ds Ludi e il neo direttore generale Nespoli. La sensazione è che la panchina di Viali possa essere a tempo e soprattutto dipendere dai prossimi risultati.

Intanto Viali nella giornata di oggi ha parlato a Novarello.

«Dobbiamo dare un grosso segnale ma senza inventarci nulla, purtroppo le cose nel calcio cambiano velocemente. Venivamo da un periodo di crescita, a Busto nel secondo tempo ci siamo fatti prendere dall’ansia del risultato perdendo lucidità e questo è un peccato. Bisogna vivere di certezze. In questi periodi e non dobbiamo farci condizionare dagli episodi e pensare di riproporre la prestazione contro la Carrarese, ovvero mettendo in campo grande intesità. Solo così possiamo trasportare la gente e creare positività, l’obiettivo è tornare alla vittoria».

Come state? «Ci siamo concentrati sul recupero delle energie mentali mantenendo la tranquillità, è fondamentale. Ripeto, non è importante non farsi prendere dall’ansia: quando rimiano lucidi facciamo la gara costruendo tante occasioni mentre, quando non lo si è si rischia di giocare troppo da singoli. Dovremo mantenere il ritmo alto».

Dovrebbe tornare disponibile il trequartista Perrulli che da giovedì è tornato a lavorare in gruppo. Cinaglia sarà out per un problema muscolare, così come non saranno della partita Kyemerateng e Zappa che ha un piccolo fastidio al ginocchio.

Come fa ad essere così sereno? «Me la dà il percorso dei ragazzi. Questo è un lavoro che se si andasse dietro ai risultati e alle situazioni condizionerebbe troppo gli umori e il lavoro, il lavoro è invece sempre stato d’alto livello. Siamo consapevoli di avere dei punti in meno soprattutto rispetto a quello che abbiamo macinato e questo è quello che fa arrabbiare di più. Ma quando vedo una squadra che lavora e fa prestazioni come abbiamo fatto negli ultimi mesi è normale che nasca la tranquillità. Poi è ovvio che questo mondo è condizionato dai risultati, è la normalità per chi vive di sport».

Come mai la squadra non riesce a concretizzare? «Si cerca sempre di ottimizzare tutto, nell’ultimo periodo pur costruendo tantissimo e anche mandando gli attaccanti alla conclusione con situazioni anche abbastanza nette non stiamo facendo gol con i terminali offfenvivi al di là di chi giochi o chi si trovi nella situazione. Dobbiamo migliorare anche se a volte fa parte dei momenti».

 

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