Varallo Sesia, inaugurata la mostra dell’artista Giorgio Taddia

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Sabato 25 agosto in Biblioteca a Varallo è stata inaugurata la mostra dell’artista Giorgio Taddia: “Di me… le emozioni”, un titolo carico di nostalgia per un uomo generoso, che ha saputo essere accanto senza prevaricare, comunicando le proprie emozioni, che anche oggi che lui fisicamente non c’è più, aleggiano accanto alle sue opere e soprattutto si sono impresse nel cuore di coloro che ebbero la fortuna di conoscerlo.

Erano presenti molte persone tra le quali il Sindaco di Guardabosone, Claudio Zaninetti, che aveva conosciuto Giorgio quando lavorava come barbiere a Crevacuore e il fratello Giuseppe che abita a Guardabosone. Claudio Zaninetti ha ricordato Giorgio come una persona molto attiva, sia nel mondo dell’arte che nel sociale, dotato di una rara sensibilità.

<<Taddia – racconta la direttrice della Farinone – Centa, Piera Mazzone – iniziò a disegnare per corrispondere ad una richiesta della figlia Paola e capì che doveva sviluppare questo talento cominciando a frequentare la scuola di disegno tenuta dal Maestro Arturo Gibellino a Gattinara. I suoi primi quadri riflettono l’impronta del Maestro, ma rivelano già un tocco di originalità che va evidenziandosi lungo gli anni. Piera Taddia, l’adorata moglie, che gli è stata accanto per cinquantacinque anni, ha descritto l’espressione felice del marito quando creava un’opera d’arte che gli pareva particolarmente riuscita e ha ringraziato la figlia e il genero, Ennio Foglia, per aver voluto ricordare Giorgio con questa antologica, che ne riassume l’intero percorso artistico. Paola, una giovane donna volitiva e poliedrica, ha ringraziato il papà che disegnava per lei,  riuscendo a farla andare a scuola più volentieri e le molte persone che hanno partecipato al vernissage: dal medico di Giorgio, Dottor Postorino, agli amici artisti: da Franco Pera ad Angelo Seminario, a Claudia, nipote di Arturo Gibellino, alla pittrice Luisa Marangon di Oleggio, al Professor Giancarlo Ronzani, che è stato suo insegnante alle scuole superiori ed era riuscito a capirla e ad aiutarla a sviluppare le sue potenzialità. Alessandro, nipote di Giorgio, aveva imparato a dipingere dal nonno ed aveva esposto con lui in una mostra intitolata: “Ale batte il Nonno” e adesso continua ad impegnarsi nella pittura. La mostra postuma, impaginata dalla figlia di Giorgio, Paola e da Patrizia Petralia, docente di arte, si articola in soggetti sacri, che comprendono opere di pittura e di scultura, poi sono esposti alcuni ritratti familiari, seguiti dalle quattro stagioni, che rappresentano il frutto dell’osservazione della natura nel suo mutare lungo i mesi dell’anni. La mostra si conclude con un angolo dedicato interamente alla scultura, che Giorgio affrontò da autodidatta, ottenendo ottimi risultati, realizzando pannelli tridimensionali, altorilievi e bassorilievi carichi di emozione. Avendo smesso di fumare Giorgio era nervosissimo e quindi cercò qualcosa che lo impegnasse, senza pensare alla sigaretta: costruì una baita Walser in miniatura, perfetta fin nei minimi particolari, e anche illuminata, che è stata esposta in mostra con due scenari teatrali, esempio di come questo pittore fosse in grado di dipingere anche su grandi spazi. Visitare la mostra consente di immergersi in un’arte che dà grande serenità e che trova negli affetti famigliari e nella bellezza della natura sempre nuovi motivi di ispirazione>>.

La mostra si concluderà domenica 2 settembre e sarà visitabile negli orari di apertura della Biblioteca: dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.30, martedì anche al mattino: 9 – 12. Sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 15 alle 18.30.