Privo di patente, i Carabinieri gli impongono l’alt: nasce un pericoloso inseguimento in corso Trieste

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Un 41enne di nazionalità marocchina è finito in manette nella notte tra giovedì e venerdì a Novara. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Novara che, poco dopo le due di questa notte, lungo corso Trieste, hanno tratto in arresto con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale l’uomo, domiciliato a Novara, già conosciuto alle forze dell’ordine.
I Carabinieri, nel corso di un servizio di pattugliamento lungo corso Trieste, hanno osservato una Fiat Stilo che si dirigeva verso Pernate. I militari hanno deciso di procedere al controllo dell’auto. Il conducente, quando si è accorto della presenza dei Carabinieri, che, per allertarlo sul fatto che lo volessero sottoporre a controllo, avevano attivato i dispositivi di sicurezza/illuminazione, oltre ad avergli intimato l’alt, ha accelerato in maniera pericolosa la propria andatura, percorrendo via della Riotta e via De Amicis ad alta velocità
e creando una situazione di grave pericolo. Sul posto la Centrale operativa, avvisata dall’equipaggio che tallonava l’uomo in fuga, ha fatto giungere un’altra autovettura con un altro equipaggio, che si è collocato all’incrocio tra via De Amicis e corso Trieste, tentando di bloccare il veicolo. Nonostante questo, l’auto in fuga, con una manovra pericolosa e spericolata (il mezzo saliva anche sul marciapiede), è riuscita a superare lo sbarramento, proseguendo la corsa sino a quando, sempre inseguito dai Carabinieri, il conducente del mezzo non finiva con lo schiantarsi contro una recinzione metallica e una pianta, che si trovano all’altezza dell’incrocio con via Scarzello, con l’auto che si fermava a pochi centimetri dal muro di un’abitazione.
Subito dopo lo schianto il 41enne ha fatto un altro tentativo per sottrarsi al controllo, colpendo i militari impegnati nel bloccarlo. Le indagini hanno fatto emergere come l’arrestato avesse cercato di non fermarsi perché privo di patente di guida (che gli è stata revocata definitivamente) e sottoposto all’obbligo, impostogli dall’Autorità Giudiziaria, di restare in casa tra le 20 e le 8 di ogni giorno.
Tre militari sono rimasti lievemente feriti. L’arrestato è stato portato nella camera di sicurezza in attesa delle decisioni dell’Autorità giudiziaria, che, nella mattinata di oggi, venerdì 20 luglio, durante la direttissima in Tribunale a Novara, poco dopo le 12, ha convalidato l’arresto, sottoponendo l’uomo, assistito da un legale dello studio Cardinali, all’obbligo di dimora nel comune di Novara con obbligo di permanenza notturna nella propria casa.

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