Bando “Emblematici Provinciali 2017”, 665mila euro per quattro progetti di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità Novarese

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Bando Emblematici Provinciali 2017
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Quattro i contributi destinati al territorio novarese da Fondazione Cariplo con il supporto di Fondazione Comunità Novarese Onlus dal valore di 665.000 euro ai progetti premiati dal Bando “Emblematici Provinciali 2017”. Gli Emblematici Provinciali sono quei progetti in grado di produrre un impatto significativo sulla qualità della vita di una comunità e sulla promozione dello sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio di riferimento. Fondazione Cariplo, con il supporto di Fondazione Comunità Novarese Onlus ha selezionato i progetti attinenti ai suoi indirizzi strategici delle aree filantropiche: Arte e Cultura (recupero e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico), Servizi alla Persona (creazione, ampliamento e ristrutturazione di spazi per esercitare attività socio/assistenziali, iniziative per la cura e l’integrazione di disabili e anziani che possano diventare “buone prassi”) e Beni Comuni (progetti rivolti alla cura, rigenerazione, riuso e valorizzazione di beni comuni abbandonati o sottoutilizzati attraverso processi di collaborazione tra cittadini, organizzazioni private e istituzioni). Fondazione Cariplo, grazie alla segnalazione di Fondazione Comunità Novarese Onlus ha assegnato, per il 2017 nel Novarese, quattro contributi ad altrettanti progetti.

«Si ha più gioia nel donare che nel ricevere – commenta Mariella Enoc, vice presidente di Fondazione Cariplo e rappresentante sul territorio novarese – donatori e filantropi lo testimoniano. 2 Emblematici Provinciali finanziati su Novara con il Bando 2017. 1) Beneficiario: Comune di Novara Titolo progetto: Caserma Passalacqua: un hub d’innovazione sociale per la città di Novara Il progetto insiste sullo spazio della ex Caserma Passalacqua e intende sostenere l’evoluzione degli spazi aggregativi verso un’idea di hub sociale capace di accogliere, ascoltare, sostenere i giovani. In particolare, il progetto si articola in tre aree di lavoro: 1) Aiuto scolastico, sostegno e ascolto per prevenire la dispersione scolastica e il disagio giovanile; 2) Empowerment per rafforzare le competenze attraverso esperienze positive estese anche a soggetti fragili; 3) Benessere e animazione per sostenere i percorsi di crescita in una prospettiva di contrasto dei comportamenti a rischio. Il progetto organizzerà 21 attività suddivise fra cabina di regia, area aiuto sostegno e ascolto, empowerment e benessere e animazione. Importo stanziato: € 200.000 2) Beneficiario: Vedogiovane scs onlus Titolo progetto: Badanti in paese Il progetto insiste sull’area territoriale di competenza del CISS Borgomanero (26 Comuni per una popolazione di oltre 70.000 abitanti); territorio frammentato in piccoli centri, collegati tra loro in modo discontinuo. L’aumento delle aspettative di vita fa sì che cresca il numero di quanti necessitano di cure, costringendo a pensare a nuove modalità per far fronte ad un crescente carico di non autosufficienza. Alcune delle problematiche che il progetto intende affrontare, sono: 1) Difficoltà da parte delle famiglie a far fronte al carico di cura che porta soluzioni onerose e non ideali sotto il profilo economico, di qualità di vita e legalità; 2) Diffidenza verso la presenza di una assistente a domicilio; 3) Frammentazione degli interventi con soluzioni precarie, basate sulle emergenze del momento. L’obiettivo generale del progetto è aumentare il numero delle famiglie con anziani e di anziani soli che possano usufruire di soluzioni di assistenza a domicilio accessibili e mirate. Per raggiungerlo s’intende proporre un modello di assistenza basato su questi elementi: 1) Aggregazione della domanda. La messa in comune delle esigenze diverse di famiglie diverse consente di fornire risposte meno onerose di quelle classiche; 2) Offrire una sperimentazione gratuita del servizio, per far superare diffidenza ed ostilità da parte delle famiglie; 3) Valorizzazione delle reti di micro – comunità, costituite da reti di vicinato che possano aiutare; 4) Attivazione delle colf sociali. Importo stanziato: €125.000 3) Beneficiario: Ente di gestione dei Sacri Monti Titolo progetto: Il ritorno della comunità al Sacro Monte di Orta Il Sacro Monte di Orta è stato costruito dal 1590 per volere della comunità locale, di cui si fecero interpreti l’abate novarese Amico Cannobio prima e, poi, il vescovo Carlo Bescapè prendendo ad esempio il Sacro Monte di Varallo ma scegliendo come trama narrativa per le cappelle la storia di San Francesco. Il progetto affronta il restauro della cappella della Natività di Francesco, la prima dell’itinerario religioso, detta “Cappella della Comunità”. Il progetto di restauro s’inquadra in un più ampio piano di recupero e valorizzazione del complesso. Si prevede di restaurare l’interno e l’esterno della Cappella, illuminare due lati del percorso che corrono lungo lago e l’interno di altre due cappelle, 3 realizzare alcune attività di promozione che aiutino a riavvicinare la comunità al luogo. Importo stanziato: € 250.000 4) Beneficiario: Comunità di Sant’Egidio Piemonte Onlus Titolo progetto: Quartiere amico – La casa della solidarietà Le periferie sono protagoniste prime dei processi di globalizzazione e di nuova convivenza, senza avere spesso gli strumenti per poterli affrontare compiutamente. Gli obiettivi generali di progetto sono: 1) Sviluppare una cultura dell’integrazione e della convivenza e stimolare la convivenza fra bambini nati da famiglie straniere e italiani; 2) Attivare corsi di lingua e cultura italiana per stranieri adulti; 3) Valorizzare la presenza di anziani come una risorsa del quartiere; 4) Creare un luogo animato sicuro ed eventi di quartiere coinvolgendo una rete formata da tutte le realtà sociali e normative, presenti sul territorio. Questi obiettivi saranno collegati al progetto di rivitalizzazione degli ex Bagni Pubblici avviato al fine di offrire sede alla “scuola della pace” per bambini stranieri e italiani che rafforzi la convivenza tra generazioni e culture diverse; una “scuola di lingua e cultura italiana” che sia un luogo di aggregazione ma anche un presidio di quartiere e un centro culturale polivalente. Importo stanziato: € 90.000