Confartigianato, donato il Fonte battesimale alla chiesa di San Rocco a Novara

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Benedetto il nuovo Fonte battesimale della chiesa di San Rocco, donato da Confartigianato

Festa dell’artigiano e del piccolo imprenditore a Novara, il 18 marzo. Nel giorno in cui si celebrava la ricorrenza di San Giuseppe artigiano, Confartigianato Imprese Piemonte Orientale ha voluto donare alla nuova chiesa di San Rocco il Fonte battesimale, realizzato dagli artigiani Chiara Peretti, Terenzio Cane e Daniele Testori.

La cerimonia ha richiamato nella chiesa, per la messa, tante persone: parrocchiani, artigiani, ospiti e autorità. La Messa è stata concelebrata da don Giuseppe Guaglio, parroco di San Rocco, e da don Fausto Cossalter, vicario di Novara.

Il Fonte, collocato a lato dell’altare, è composto da un basamento in marmo di Carrara, con vasca in rame decorata con tessere musive.

Benedetto il nuovo Fonte battesimale della chiesa di San Rocco, donato da Confartigianato

Nell’omelia, don Fausto ha ricordato l’importanza del lavoro, del lavoro artigiano «e delle relazioni che sa far nascere al suo interno»; e richiamando la figura di Giuseppe ha raccomandato di affidarsi ad esso «in un momento nel quale il rapporto fra lavoro, famiglia, figli spesso è conflittuale … bisogna scegliere e non è giusto». E poi il ringraziamento agli artigiani per il dono ricevuto, quel fonte battesimale «che oggi è parte integrante di questa comunità».

Don Giuseppe, parroco di San Rocco ha voluto rimarcare, con le parole dell’invito per la cerimonia e riportate anche sul basamento del fonte –  l’esempio di Giuseppe: «Un artigiano silenzioso ha accolto con amore la Vergine Maria e il Bambino Gesù. La sua fu una vita di duro lavoro e di amore accogliente, perché la vera carità è legata alla dignità del guadagnarsi da vivere con la propria fatica e con l’ingegno e l’intraprendenza che Dio ci ha donato. I santi non sono personaggi strani, ma uomini che hanno condiviso la nostra vita fino a lasciarla trasfigurare dallo Spirito di Dio. Ci sono state regalate persone simili come fari a illuminare il nostro cammino, che parte dal fonte battesimale e giunge alla sorgente d’acqua viva».

«La nostra Festa dell’artigiano non ha voluto essere solo un momento gioioso, ma ha cercato fortemente di rimarcare il senso umano del lavoro artigiano, del valore educativo dell’insegnamento dei nostri imprenditori» hanno spiegato Michele Giovanardi, presidente, e Amleto Impaloni direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale «riandare all’esempio forte di Giuseppe significa specificare che il lavoro, il senso morale, il valore del saper fare degli artigiani afferiscono non solo al senso economico del mestiere ma al valore della famiglia, dell’educazione, della misura, del senso etico insito nel lavoro quotidiano nelle imprese artigiane».

Il pranzo conviviale al Parco del Welfare Nuova Assistenza di Novara, con l’animazione dello spettacolo curato da Dimidimitri, ha concluso la giornata di festa.

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