Il “Comitato permanente di sorveglianza e proposta a difesa della sanità valsesiana e vercellese” stila le priorità per il 2018

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i componenti del “Comitato permanente di sorveglianza e proposta a difesa della sanità valsesiana e vercellese” stilano l'elenco delle priorità per il 2018, mettendo ai primi posti l'abbattimento dei tempi di attesa
L'Ospedale di Borgosesia

Soddisfatti per aver ottenuto alcuni importanti risultati in materia di sanità ospedaliera, i componenti del “Comitato permanente di sorveglianza e proposta a difesa della sanità valsesiana e vercellese” stilano l’elenco delle priorità per il 2018, mettendo ai primi posti l’abbattimento dei tempi di attesa. A fare il punto sulle attività del Comitato è il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione, promotore del gruppo.

“Abbiamo aperto diversi canali di collaborazione con territori simili al nostro dove si combatte da tempo una battaglia a livello nazionale per la tutela dei servizi sanitari in zone svantaggiate come, in parte, è la nostra. Collaborare con realtà diverse che, però, hanno molte attinenze con la nostra ci ha consentito di essere più forti e, soprattutto, di ottenere più ascolto sui tavoli decisionali – spiega -. Sono tanti i servizi a oggi non ancora garantiti e che saranno oggetto delle nostre attenzioni nel corso del 2018, in particolare, solo per elencarne alcuni, penso al servizio di Igiene mentale, ancora chiuso nei fine settimana in Valsesia, all’apertura a giorni alterni di Radiologia a Gattinara e a Santhià, ai lunghi tempi di attesa delle prestazioni radiologiche a Borgosesia (per una mammografia bisogna aspettare 9 mesi!), penso ai 4 mesi di attesa per una colonscopia, ai disservizi che si incontrano nella prenotazione di talune prestazioni (vedasi visite diabetologiche di controllo!). E poi le attività di screening oncologico che vengono dirottate altrove…, e così via. Tante sono dunque le mancanze che ancora oggi i nostri cittadini subiscono pur essendo contribuenti dello Stato di pari dignità di altri”.

Nel nuovo anno, dunque, sarà su questi temi che lavoreranno i rappresnetanti del territorio, “impegnati – aggiunge Baglione – a stretto contatto con la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria e con i professionisti del settore su queste e le altre problematiche che i cittadini di volta in volta ci segnaleranno. L’aver posto, in maniera garbata, ma altrettanto ferma, l’accento di comune accordo tra i sindaci su diverse problematiche che riguardavano allora e riguardano oggi il nostro Sistema Sanitario ha fatto sì che le stesse fossero oggetto di attenzione da parte della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria VC”, fa notare il primo cittadino di Gattinara.

“Non siamo dunque più disposti ad accettare tagli e soppressioni di attività. Siamo invece molto disponibili ad allearci e a dare pieno appoggio a chiunque voglia discutere di soluzioni migliorative per i nostri Ospedali e che, soprattutto, abbia a cuore la salute dei cittadini valsesiani e vercellesi”, aggiunge facendo notare come, nel corso del 2017 alcune delle problematiche, relative soprattutto al personale medico dell’ospedale di Borgosesia siano finalmente state risolte (ad esempio la questione dell’Orl o la nomina del primario di Medicina).

“Per quanto riguarda il punto nascite valsesiano – continua Baglione – il pericolo legato alla denatalità del nostro territorio fa sì che non si possa star tranquilli in futuro. Il rischio di perdere il nostro punto nascite e con esso le radici culturali dei nostri figli, ci ha indotti a lavorare con la Direzione Generale e con gli eccellenti professionisti, medici ed ostetriche, che svolgono la loro attività all’interno dell’Ospedale per proporre progetti innovativi che consentano di attrarre un maggior numero di donne a partorire in Valsesia e, quindi, di mantenere, ma anche potenziare, i servizi in merito forniti nei nostri Ospedali di Borgosesia e di Vercelli”.

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