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Borgomanero, presentato il nuovo Consiglio della Marazza

Il Nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Marazza

«E’ davvero una bella squadra, un ottimo mix». Lo ha detto Giovanni Tinivella, il mattino di sabato 2 dicembre nel Salone d’onore, alla presentazione del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Marazza, che rimarrà in carica per tre anni.
Tutti i componenti hanno specifiche competenze.
Lo stesso Giovanni Tinivella è direttore dell’Opera pia Curti, fondatore e presidente del Gruppo filatelico numismatico Achille Marazza che dal 1989 organizza il premio “Borgomanerese dell’anno”.
Vice presidente (carica istituita con questo mandato) è Giovanni Cerutti (nominato dal Comune), storico, direttore scientifico dell’Istituto storico della Resistenza. Nell’incontro di sabato, Cerutti si è soffermato sul ruolo di Achille Marazza, politico, e della Villa Marazza come sede di incontri di valenza nazionale: «Alcide De Gasperi ci è passato più volte»
Consiglieri sono Nicoletta Bellone (anch’essa nominata dal Comune), architetto, esperta di restauri; Andrea Cassina, (rappresentante della Regione Piemonte), direttore della Civica Biblioteca di Verbania; Ivo Mancini (designato dalla Curia di Novara), impegnato in più settori del volontario e ricco di un’esperienza  professionale.
Tinivella succede a Gabriele Tacchini: «Non mi sono dimesso, ma alla scadenza del mio mandato triennale, ho scelto di non ricandidarmi». Rivolto ai nuovi consiglieri, Tacchini ha detto: «Non lasciate solo il presidente!».
L’assessore Francesco Valsesia ha indicato la Fondazione Marazza come un fiore all’occhiello della città, «luogo della cultura nel senso più vasto del termine. Non si tratta solo di gestire libri e di indire manifestazioni, ma il ruolo della Marazza è anche educativo e pedagogico».
Giovanni Tinivella ha espresso i dati iperbolici della Marazza: «127 mila volumi; 30 mila libri rari e storici dal XIV al XIX secolo; 810 dvd, 775 dischi, 30 serie di diapositive, 4.900 stampe d’arte». I dati aggiornati al 2016, rilevano 3.800 iscritti con 13.300 prestiti.
Alla Marazza sono raccolti lo stesso archivio Marazza, gli archivi Molli, Bonola e Carini-Dainotti.
La Marazza è inoltre sede del Centro rete per lo scambio di libri di non facile accesso. Vi aderiscono 31 biblioteche della zona. Il Centro rete dispone di 21.526 libri».
Tinivella ha rimarcato l’impegno del personale, l’opera dei volontari, Paola Chiantìa degli Amici della Marazza, e Carmen Cerutti referente del Gruppo di lettura. E con loro anche i giovani in servizio civile, Niccolò Chiumarulo e Vanessa Quercioli.
Tinivella ha spiegato che nel prossimo futuro si mira al coinvolgimento di un pubblico più vasto utilizzando adeguati mezzi informativi: «Le risorse della Marazza non vanno nascoste, ma messe in rete».
  Gia.Co.
Redazione: