Agognate nel mirino, arriva un ricorso al Tar

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Polo Logistico di Trecate, candidature anche al Comune di Novara

Questione polo logistico di Agognate sempre più calda a Novara. Due le novità che si sono registrate mercoledì. Una riguarda il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar), promosso da Real Estate Strategia immobiliare srl, per chiedere l’annullamento della delibera del consiglio comunale 56 del 2017, con cui si approvava il progetto preliminare per la creazione di una zona logistica di 199mila metri quadrati ad Agognate, dove troverebbe posto la Giochi Preziosi e ci potrebbero essere 200 nuovi posti di lavoro (l’udienza per discutere il ricorso è stata fissata al 9 gennaio 2018). L’altra è un nuovo intervento da parte di ReteTerra di Alberto Pacelli, con una lettera rivolta all’intero Consiglio comunale, in cui si chiede di bloccare il cammino della variante. Per quanto riguarda il ricorso al Tar, questo è stato presentato da una società che è l’erede di CSSG Strategie Immobiliari Spa, soggetto proprietario di una parte dell’area di Agognate, all’inizio coinvolto nella prima versione del progetto di piano particolareggiato per il nuovo insediamento di logistica, quella partita con un bando sotto l’Amministrazione Giordano; piano poi ripreso e cambiato con Ballarè, progetto mai concluso, ma poi tornato ‘di moda’, ripreso e approvato dall’Amministrazione Canelli, ma notevolmente ridimensionato. Il ricorso è portato avanti con l’ipotesi di aver riportato un danno a causa della riduzione della dimensione della variante (l’area inizialmente avrebbe dovuto interessare 1 milione di metri quadri). Sull’argomento, il sindaco Alessandro Canelli, da noi interpellato, non vuole al momento rilasciare dichiarazioni. Anche ReteTerra vuole bloccare l’iter della delibera 56. E lo richiede al Consiglio con una lettera consegnata all’ultima seduta a Palazzo Cabrino. «La delibera 56 – spiega Pacelli – non può essere uno sviluppo della delibera 5 del 2014, proposta dalla Giunta Ballarè e approvata inizialmente dal consiglio comunale. Lo dimostrano i mutamenti: sono variate le dimensioni dell’intervento, i suoi obiettivi (prima si parlava di area logistica e area industriale, ora solo di area logistica) e anche gli interlocutori privati». La lettera sarà inviata anche a presidenti e direttori delle organizzazioni contadine, segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil, Usb, segretari provinciali dei sindacati trasporti e dei lavoratori agricoli e all’ordine degli architetti. Mo.C.

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