Omegna vuole essere Municipio europeo dello sport

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Omegna nel 2019 sarà Municipio europeo dello sport? La risposta la si conoscerà soltanto la mattina di lunedì 30 ottobre quando a Roma, nel salone d’onore del Coni, il presidente Giovanni Malagò e Gian Francesco Lupattelli, presidente di Aces Europe per il Piemonte, proclameranno i nomi delle città che hanno ottenuto il riconoscimento.

La candidatura di Omegna è nata in estate su spinta dell’Amministrazione comunale, trovando la collaborazione del Panathlon Mottarone. «Per la nostra città ottenere il riconoscimento significa tanto. In questi anni la città ha dato tanto in termini di sport ed ora è bello poter veder premiato tanti sforzi», afferma il sindaco Paolo Marchioni.

A decidere se Omegna merita o meno questo “titolo” sarà Aces Europe, una federazione delle capitali e delle città europee dello sport che ogni anno attribuisce il riconoscimento in accordo con la Commissione europea.

Lunedì 16 e martedì 17 ottobre una commissione giudicatrice di cinque persone, capitanata da Silvia Molinario ha visitato la città, incontrando l’Amministrazione comunale e le associazioni sportive che operano sul territorio omegnese. «Abbiamo raccolto dati e preso atto dello stato attuale delle strutture sportive della città – sottolinea Silvia Molinario di Aces Europe. – Qualora Omegna ottenga il riconoscimento, è bene ricordare che si tratterà solo di un punto di partenza e non di arrivo. Nel 2018 la città dovrà mantenere le promesse fatte, per farsi trovare pronta nel 2019 per un anno di eventi e manifestazioni che promuovono lo sport a 360 gradi».

Sempre nel 2018, a candidatura ottenuta, la città di Omegna sarà ospite ad una cerimonia a Bruxellese, al Parlamento europeo, per ricevere la bandiera di “Municipio europeo dello sport”.

«In questi mesi ho incontrato le diverse associazioni sportive della città – racconta l’assessore allo sport Francesco Perrone – così da avere una fotografia dell’intero movimento che anima Omegna. Sono ben 4500 gli omegnesi che fanno sport, il 30% della popolazione totale della città, di cui 4300 fanno sport non professionistico; 43 sono le associazioni, dal calcio al basket, dalla pallavolo agli scacchi, dalla canoa al canottaggio, dal nuoto al podismo. Questi ed altri dati abbiamo illustrato alla commissione. Ora attendiamo fiduciosi il verdetto, sapendo che per Omegna un parere favorevole significherà poter sfruttare un volano per il turismo».

Francesco Rossi

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