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Preoccupazione al Ciss di Borgomanero, tagli al socioassistenziale
23/07/2010

La Regione Piemonte taglia di 43 milioni i servizi socioassistenziali.  Lo ha detto Bruno Valloggia, presidente del Ciss di Borgomanero che, con altri presidenti di Ciss e sindaci, ha partecipato a incontri con l’assessore alla sanità Caterina Ferrero. Ha spiegato Bruno Valloggia: «Il provvedimento arriva oltre la metà dell’anno, cioè a bilanci già predisposti». Conseguenza è la possibile sospensione di  servizi ed appalti. Fra i tagli possibili i contributi economici alle famiglie indigenti, in un quadro di difficoltà economica generalizzata; gli interventi per il disagio minorile; le borse lavoro per i disabili; l’assistenza domiciliare per anziani.
Valloggia è intervenuto all’assemblea dei sindaci che ha votato un documento comune in cui «si esprime grave preoccupazione per le inevitabili conseguenze» sul bilancio del Consorzio come «compromissione di quantità, qualità e continuità dei servizi erogati ai cittadini; pesanti ricadute sui servizi esternalizzati con inevitabili perdite di posti di lavoro; istituzione di liste d’attesa per l’accesso agli interventi». Si chiede alla Giunta Regionale di «rivedere la proposta di riduzione dei trasferimenti regionali».



Dalla Regione Piemonte una riduzione di 43 milioni per i servizi socio assistenziali.  E’ l’inesorabile politica degli tagli che talvolta tocca tasti dolorosi e questa volta la nota che ne esce oltre che dolore suscita preoccupazione da parte degli amministratori locali, quelli del Ciss (Consorzio servizi socio assistenziali) e quelli dei 22 comuni che ne fanno parte 
Bruno Valloggia, presidente del Ciss, l’ha spiegata nel tardo pomeriggio di giovedì 17 luglio, nell’Assemblea dei sindaci che si è svolta al Centro diurno di viale Marazza a Borgomanero.
Valloggia con altri presidenti e direttori di Ciss e con Sindaci aveva partecipato a due incontri alla Regione Piemonte, il 7 e il 14 luglio, in cui l’assessore alla sanità Caterina Ferrero che aveva spiegato nei dettagli il provvedimento. Presenti nei due incontri, anche l’Anci (Associazioni nazionale dei Comuni d’Italia) Piemonte, nel cui consiglio è rappresentato anche Ignazio Stefano Zanetta, vice sindaco di Borgomanero. L’Anci sta svolgendo un importante ruolo di mediazione.
Ha spiegato Bruno Valloggia: «Il provvedimento arriva oltre la metà dell’anno, cioè a bilanci già predisposti e con soli cinque mesi, da agosto a dicembre, per recuperare quanto non ci verrà trasferito. Altra conseguenza è la possibile sospensione di  alcuni servizi e ed appalti: in Piemonte, 1000 persone potrebbero perdere il posto di lavoro».
        giaco



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