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Vco: Roberto Cota all'Unione Parodi: «Anno devastante»
23/07/2010

Il governatore Roberto Cota ha partecipato all’assemblea dell’Unione Industriale. Il presidente Parodi ha parlato di un anno «devastante. Siamo ancora sott’acqua».



“Sarò un buon presidente se al termine del mio mandato avrò aumentato il numero degli occupati”. Così nel tardo pomeriggio di venerdì 16 luglio, il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, ha esordito parlando di fronte all’assemblea generale dell’Unione industriale del Vco, riunita per l’annuale incontro presso l’hotel Majestic di Pallanza.
Invitato all’incontro dal presidente dell’Unione Davide Parodi, Cota ha illustrato in sintesi i contenuti della sua politica per il lavoro, “che vuole essere di largo respiro e con ricadute concrete”.
Un piano da 390 milioni di euro che contempla politiche di sostegno per chi perde il lavoro, incentivi alle aziende che scelgono di investire in Piemonte, sostegno al credito per le aziende e la sburocratizzazione per le imprese.
“In questo nostro progetto”, ha spiegato il presidente Cota, “abbiamo coinvolto tutti, imprenditori, rappresentanti di categoria e sigle sindacali, raccogliendo suggerimenti e soprattutto il via libera.
Ora non possiamo permetterci di perdere tempo e lavorare per rilanciare il Piemonte.
Anche per questo, entro la fine del 2010 verrà presentato un Piano strategico quinquennale da discutere con  tutto il territorio regionale. Mi recherò provincia per provincia e affronterò ciascun tema, a partire dalla sanità”.
E guardando al lavoro e sfogliando la sua agenda, il presidente Cota ha affermato che “il Piemonte ha bisogno di idee per essere rilanciato.
 Per quanto riguarda la sanità, le nomine dei primari vanno fatte per merito sul campo e non per amicizie; coinvolgerò Finpiemonte affinché vengano pagate quelle ditte che per assurdo hanno il lavoro, ma le cui commesse non vengono pagate dall’ente statale; è necessario concentrare le risorse provenienti da banche e fondazioni verso programmi condivisi e mirati, senza disperderle come in passato”.
Inoltre, nel piano di rilancio del Piemonte, Cota vede come prioritaria una nuova legge urbanistica, “che sia moderna, snella, che garantisca i controlli ma anche tempi certi e brevi. È assurdo che un piano regolatore per essere verificato ed approvato debba aspettare anni”.
Così come sarà di vitale importanza il federalismo fiscale, che “vedrà le risorse impegnate direttamente sul territorio; la Regione deve poter fare politica fiscale, al fine di creare le condizioni ideali per richiamare sul proprio territorio nuovi attori che vogliano investire”.
francesco rossi



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