Galliate, vicenda maltrattamenti a Villa Varzi: una condanna e tre rinvii a giudizio

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Tre rinvii a giudizio, con udienza fissata per il prossimo 14 ottobre, e una condanna a 10 mesi e 20 giorni con rito abbreviato. Si è chiusa così, lunedì mattina in Tribunale a Novara, l’udienza preliminare relativa ai maltrattamenti agli ospiti di Villa Varzi a Galliate. Un’indagine che era stata condotta dai Carabinieri della locale Stazione, coordinati dalla Procura della Repubblica di Novara, nell’autunno del 2015, precisamente tra settembre e ottobre di quell’anno.

Il gup ha condannato a 10 mesi e 20 giorni una ex oss della struttura, Amalia Di Staula, che, assistita dal suo difensore, l’avvocato Fabrizio Cardinali, ha scelto di essere giudicata con rito abbreviato. Deciso anche un risarcimento per le tre parti civili, assistite dagli avvocati Maria Lucia Infantino ed Elena Sartoris. Sono stati stabiliti 9mila euro di risarcimento ciascuno, oltre alle spese legali, in solido con il responsabile civile, ossia la cooperativa Elios, che gestisce la struttura, assistita nel processo dall’avvocato Riccardo Tacca. Il pubblico ministero, per Di Staula, aveva chiesto 2 anni di reclusione, il difensore aveva invece chiesto l’assoluzione. A essere stati rinviati a giudizio, alla fine della discussione della preliminare, Roberto Sante Guidi, Rita Viceconti e Betty Amelia Tello. Tutti e tre, sin dall’inizio della vicenda, rigettano ogni tipo di addebito. L’udienza preliminare avrebbe dovuto concludersi martedì 4 giugno, ma è stata poi rinviata a lunedì 10 per un legittimo impedimento.

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