Novara: nuovo comandante dei Vigili del fuoco, è Ciro Bolognese

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Ciro Bolognese, nuovo comandante dei Vigili del fuoco di Novara

Nuovo comandante per i Vigili del fuoco di Novara. Lunedì 27 maggio, il primo dirigente Ciro Bolognese assumerà, infatti, l’incarico di comandante provinciale dei Vigili
del Fuoco di Novara, sostituendo Calogero Turturici, promosso dirigente Superiore e ora a capo del comando di Bergamo.
Nato ad Avellino, sposato e padre di due bambini, Bolognese proviene dal comando di Alessandria, dove ha prestato servizio dal 2005, svolgendo l’incarico di comandante vicario a partire dal 2011. Laureato in ingegneria civile a indirizzo strutture nel 2002 e in ingegneria della Sicurezza e della Protezione nel 2010, il nuovo Comandante ha 41 anni ed è il più giovane dirigente del Corpo Nazionale.
Nella sua carriera ha partecipato alle attività di soccorso in occasione degli eventi sismici in
Abruzzo nel 2009, in Emilia nel 2012, in Italia centrale nel 2016, a Ischia nel 2017, lavorando principalmente alla ricognizione esperta per la caratterizzazione dell’area di cratere e alla messa in sicurezza dei beni culturali. Ha preso parte a corsi ed esercitazioni nell’ambito del meccanismo europeo di protezione civile ed è stato componente della missione italiana in Nepal a seguito del sisma del 2015, dove ha svolto valutazioni strutturali in supporto alla struttura locale dell’Onu. Nel 2018 è stato coordinatore delle
attività di Urban Search and Rescue (ricerca e soccorso di vittime di crolli) svolte dal Corpo
Nazionale al sito del ponte Morandi di Genova. Nello stesso anno è stato nominato Team
Leader del modulo Heavy “USAR Italy”, classificato dall’INSARAG (International Search and
Rescue Advisory Group) per i soccorsi internazionali a seguito di calamità. È componente del Comitato Scientifico per il Trattamento delle Criticità Strutturali del Corpo Nazionale e coautore del Vademecum e del Manuale STOP (Schede Tecniche Opere Provvisionali). Nel 2018 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica
Italiana.

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