Maltrattamenti in famiglia: due arresti negli ultimi giorni da parte dei Carabinieri di Novara

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I Carabinieri di Novara hanno effettuato negli ultimi giorni due arresti per maltrattamenti in famiglia. Un 44enne, residente nel Vercellese, ma domiciliato a Novara, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali dai militari della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Novara.

L’uomo, in un contesto di maltrattamenti che era già stato oggetto di una prima denuncia presentata dalla donna nel 2016, si è reso protagonista di una condotta violenta, colpendo la compagna a calci e pugni, cagionandole un trauma facciale, una ferita lacero contusa al labbro e la frattura di un dito della mano sinistra. La donna è stata curata dai sanitari dell’ospedale di Novara. I carabinieri, allertati dal “112”, cui la vittima si era rivolta per richiedere aiuto, hanno appurato che alla donna, dopo la violenta aggressione fisica – che le aveva provocato anche una temporanea perdita di coscienza – era stato ripetutamente impedito di chiamare i soccorsi e di lasciare l’abitazione. L’uomo si trova ora in carcere a Novara.

Altro analogo arresto qualche giorno più tardi. A finire in manette un trentenne di Novara, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine. L’uomo, già responsabile di ripetute azioni vessatorie nei confronti dell’ex convivente, le ultime commesse a febbraio, azioni che hanno generato nella donna un grave stato di ansia e paura, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari (misura cui era sottoposto per altri reati), ha aggredito l’ex convivente dapprima verbalmente e poi fisicamente, provocandole lievissime lesioni, successivamente refertate da sanitari dell’ospedale di Novara.

La vittima, riuscita a sfuggire alla presa dell’uomo e a scappare, è stata prima soccorsa da una pattuglia della Polizia Locale di Novara e poi dai Carabinieri, che, giunti nel frattempo, hanno bloccato l’aggressore. L’arrestato, che è stato anche denunciato per evasione, è stato trasferito alla casa circondariale di via Sforzesca, a Novara.

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