Oltre 13 chili di droga sequestrati dalla Squadra Mobile della Polizia di Novara

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Due insospettabili in manette perché trovati in possesso di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, anche di natura sintetica, come l’ecstasy. E’ il risultato di due importanti attività condotte dagli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Novara, diretta dal vicequestore aggiunto, Valeria Dulbecco, e illustrate questa mattina, sabato 23 marzo, in conferenza stampa in Questura.

Nelle rispettive abitazioni avevano oltre 13 chili di sostanza stupefacente, tenuti per nulla nascosti, anzi in bella vista nel salotto dell’appartamento. Le due operazioni, volte al contrasto del fenomeno dello spaccio di droga a Novara, sono state effettuate il 19 e 20 marzo. In manette un 33enne e un 32enne, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine il primo, ma non per reati in materia di stupefacenti, incensurato il secondo, entrambi disoccupati. Tutti e due erano riusciti a dare vita a un avviato giro di spaccio. Tra i due spacciatori non risultano esserci collegamenti diretti, come riferito dalla dirigente della Mobile, Valeria Dulbecco.

La droga sequestrata dalla Polizia

Il primo a finire in manette, martedì 19 marzo, è stato il 33enne, B.D.. A casa sua sono stati sequestrati 1,8 kg di cocaina, 2,1 kg di marijuana, quasi 400 grammi di hashish, due bilancini di precisione, un apparecchio da sottovuoto, materiale per il confezionamento di singole dosi e un’ingente quantità di denaro, ritenuto dalla Polizia come provento dell’attività illecita. I poliziotti hanno anche trovato diverse banconote false.

La seconda operazione è stata portata avanti nelle prime ore di mercoledì 20 marzo, quando gli uomini della Squadra Mobile hanno arrestato il 32enne, G.A. le sue iniziali. Anche in questo caso gli investigatori si sono trovati davanti a un vero e proprio ‘campionario’ di sostanze stupefacenti. Nella casa dell’uomo sono stati trovati e sequestrati oltre 6 chili di marijuana, quasi 4 di hashish, 1,20 grammi di M.D.M.A. (ecstasy), ma anche 35 compresse per complessivi 16,40 grammi di steroidi, 8,30 di cocaina, tre bilancini di precisione, un apparecchio da sottovuoto, materiale per il confezionamento delle singole dosi e circa 7mila euro in contanti, denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio.

La droga rinvenuta, una volta venduta al dettaglio, avrebbe fruttato guadagni pari a circa 50mila euro nel primo caso e sino a 100mila nel secondo sequestro. Due operazioni che hanno permesso di infliggere un duro colpo agli spacciatori novaresi. I due arrestati, che si trovano ora in carcere a Novara, lavoravano sia nelle proprie abitazioni sia per strada, con clienti di ogni età e abituati ad acquistare dosi importanti di droga.

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