I guanti da Formula 1 nascono ad Armeno: Dal Dosso è specializzato nel settore motoristico

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E’ scattata domenica la stagione della Formula Uno. Il campionato è ripartito da Melbourne, Australia. I guanti indossati da quasi tutti i piloti sono sviluppati e realizzati dal Gruppo Dal Dosso, azienda di Armeno.

«È stato così negli ultimi anni e, ci auguriamo, possa esserlo ancora per molto tempo».

Ad affermarlo, Simone Dal Dosso, figlio di Franco fondatore, nel 1974, dell’impresa. Inizialmente orientato all’antinfortunistica, il Gruppo Dal Dosso vanta, fin dagli esordi, una clientela selezionata: Fiat, Olivetti, Enel.

«Negli anni ’80, con le prime importazioni, le commesse calano – ricorda Simone, all’epoca poco più che adolescente ma ben consapevole del potenziale dell’azienda di famiglia –: mio padre, attento alle esigenze del mercato e appassionato di sport motoristici, sviluppa soluzioni innovative sostenute anche da Michele Rinaldi, primo campione mondiale italiano di motocross».

Parallelamente, prendono forma progetti in linea con le tendenze del periodo: «In azienda – racconta Simone – si realizzano guanti per i grandi nomi della moda, primi fra tutti Giorgio Armani ed Ermenegildo Zegna, e del settore abbigliamento, tra cui Sergio Tacchini, Fila e Invicta. Per quest’ultima realizziamo guanti cult, per gli outfits dei paninari, e guanti tecnici per gli atleti della nazionale di sci di fondo e di sci alpino: Belmondo, Di Centa, Compagnoni, Tomba solo per citare quelli esposti sulle mensole alle mie spalle».

Alla fine degli anni ’80 inizia la collaborazione con il mondo dell’automobilismo: dapprima Sparco, poi OMP. Quattro anni più tardi la F.1:«Stiamo sviluppando i guanti per Ayrton Senna quando, durante il settimo giro del GP di Imola, il pilota brasiliano, a bordo della sua monoposto, si schianta tragicamente e muore» rammenta, monocorde, Simone.

È il 1994 e l’azienda di famiglia è in crescita e si prepara a diventare punto di riferimento per quasi tutti i colossi del racing: non più solo Sparco e OMP ma anche Puma, Alpinestars, Momo, Sabelt. Aziende in forte competizione che richiedono eccellenza nel design, qualità dei materiali, competenza nei processi di lavorazione e un codice etico inflessibile: «Non possiamo rivelare o pubblicizzare informazioni, delle quali siamo a conoscenza per motivi di lavoro, e per le quali ci è imposto obbligo di segretezza» puntualizza l’imprenditore. Oggi Simone conduce, con la sua famiglia, un’azienda che vanta quasi mezzo secolo di storia e può avvalersi della professionalità e dell’esperienza di oltre 20 addetti.

«La produzione di nicchia – conclude – è rivolta sia al comparto internazionale del lusso, cui proponiamo le collezioni griffate Dal Dosso, sia ai  giganti dello sport motoristico. Rispondendo alle recenti direttive Fia in materia di sicurezza, e alle esigenze dei top team sulla griglia del Circus, abbiamo avviato la produzione di guanti hi-tech, omologati per la F.1, dotati di sensori biometrici per il monitoraggio dei parametri vitali dei piloti in pista».

Michela Chioso

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