Giornalismo novarese ancora in lutto: si è spento in ospedale Gigi Santoro

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Gigi Santoro (foto Mario Finotti)

Lutto nel mondo del giornalismo novarese, colpito solo pochi giorni fa dalla scomparsa della nostra collega Valeria Balossini.

Qualche ora fa, nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 11 gennaio, all’ospedale Maggiore di Novara, dove era ricoverato già da dicembre, si è spento uno dei decani del giornalismo novarese, Gigi Santoro, nato il 28 febbraio del 1936 (qui in una foto di Mario Finotti). Tra un mese avrebbe quindi compiuto 83 anni.

Santoro, che nel 2007 è stato anche insignito del riconoscimento di Novarese dell’Anno, era laureato in Scienze politiche all’Università Cattolica di Milano ed è stato per molto tempo funzionario della Provincia di Novara. Sin da molto giovane si è distinto per la sua attività giornalistica, assumendo, negli anni ’50, la direzione responsabile del periodico studentesco “Tempi nostri” e organizzando e conducendo uno dei primi cineforum d’Italia. Aveva iniziato, scrivendo notizie delle partite di calcio del “Torneo ragazzi”, promosso all’epoca da don Aldo Mercoli. Una carriera lunga e prestigiosa nel mondo del giornalismo novarese (da anni era tra le figure principali dell’emittente televisiva VideoNovara). Ha fondato nel 1962 il settimanale “Il Sabato”, di cui per 10 anni ha tenuto la direzione responsabile. Ha collaborato ai quotidiani “L’Italia” e “Il Roma”. Dal 1987 ha diretto il mensile “Novara mese” e quindi “Donna mese”. Nel 1992 è stato uno dei fondatori del mensile “Novara Più”, di cui è stato direttore responsabile. Per oltre quindici anni ha condotto importanti trasmissioni culturali e sanitarie su “Radio Azzurra Novara”. Ha anche collaborato ad Altaitalia Tv a partire dal 1987 (ne è stato direttore responsabile nel 1989 e direttore generale dal 1995 al dicembre 2000). Tra le sue molteplici attività, anche quelle di consulenza, come la collaborazione con la Fondazione Banca Popolare di Novara.

Una figura carismatica e molto conosciuta sul territorio novarese. Profondo conoscitore della città e dei suoi uomini. Lascia la moglie Anna. I funerali si terranno lunedì 14 gennaio, alle 14,30, nella Basilica di San Gaudenzio.

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