Convocati in comune per post su Facebook, il caso Bellinzago arriva alla Camera

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Finisce in Parlamento il caso Facebook di Bellinzago. La vicenda, che risale allo scorso novembre e che ruotava intorno alla convocazione in Comune di alcuni cittadini che avevano criticato l’amministrazione sul social network, è infatti stata fatta oggetto di una interrogazione parlamentare inoltrata al Ministro dell’Interno da parte del deputato mi Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli.

Il parlamentare, come si legge nell’interrogazione chiede conto a Matteo Salvini dell’accaduto «dopo avere appreso che l’attuale sindaco di Bellinzago Novarese, avrebbe convocato presso i locali del comune alcuni cittadini che avevano criticato l’operato dell’amministrazione munale attraverso l’utilizzo di pagine Facebook. Più nel dettaglio – continua l’interrogazione – gli autori dei post non graditi, previo avviso recapitato dalla polizia locale, sarebbero stati convocati in municipio, senza però conoscere il motivo della chiamata. I malcapitati si sarebbero recati in comune e, scoperto il motivo della loro convocazione, sarebbero stati interrogati dal sindaco, dagli assessori e dai consiglieri comunali di maggioranza sul contenuto dei post. Quanto appena descritto, se fosse veritiero, denoterebbe un atteggiamento ingiustificabile da parte dell’amministrazione comunale».

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