Novara, via libera alla variante di Agognate. La soddisfazione dell’assessore all’Urbanistica, Franzoni

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La variante di Agognate, che consentirà un insediamento logistico di circa 200mila metri quadrati, è stata approvata definitivamente giovedì 27 dicembre nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Novara, a Palazzo Cabrino. Dopo l’okay giunto dalla Conferenza dei servizi lo scorso 17 dicembre, il via libera è diventato dunque definitivo.

Un lungo percorso, quello di Agognate, visto che si parla di questo progetto da almeno oltre dieci anni, tanto da attraversare ben tre Amministrazioni comunali diverse, dalla Giunta di Massimo Giordano a quella di Andrea Ballarè sino ad arrivare all’attuale Amministrazione, guidata da Alessandro Canelli.

La votazione ha visto tre voti contrari, quelli dei consiglieri del Movimento5Stelle (Paola Vigotti, Mario Iacopino e Cristina Macarro), e 23 voti a favore, quelli di tutti gli altri gruppi consiliari, compreso il Partito democratico.

Delle osservazioni presentate, nove complessivamente, è stata accolta quella proposta dall’Est Sesia, che chiedeva l’aggiornamento di alcune tavole e alcuni minimi interventi. Sono state, invece, respinte tutte quelle presentate dalle associazioni ambientaliste di Novara (da ViviNovara al Carp a tutte le altre realtà che, in questi anni, si sono opposte al progetto).

Soddisfatto il sindaco Alessandro Canelli, che, già negli scorsi giorni, in merito all’okay giunto dalla Conferenza dei servizi, ci aveva detto: «La conferenza dei servizi ha visto il parere favorevole di tutti gli enti per il progetto definitivo. A giugno, in Consiglio comunale, avevamo approvato il progetto preliminare». E ancora, rispondendo alle proteste degli ambientalisti: «Altre disamine dell’area – aveva aggiunto il primo cittadino – hanno rilevato come si tratti di un terreno dallo scarso valore agricolo. Non interverremo sulle Langhe. Nell’area arriveranno, entro ottobre 2019, una logistica e-commerce e un centinaio di posti di lavoro. Un piano particolareggiato di iniziativa pubblica, che siamo riusciti a concludere, riducendo l’area di intervento».

Al sindaco si aggiungono le dichiarazioni dell’assessore all’Urbanistica, Elisabetta Franzoni, che ha seguito le varie fasi assieme ai tecnici comunali: «è finalmente giunta al suo epilogo una vicenda che si è protratta per oltre un decennio e che ha visto l’avvicendarsi di diverse Amministrazioni. L’approvazione del Piano particolareggiato riguardante l’area di Agognate e la contestuale variante urbanistica di tipo strutturale – commenta l’assessore Franzoni – significa non solo portare a compimento una procedura complessa, che ha trovato non pochi ostacoli sul suo percorso, ma anche e soprattutto poter vedere la realizzazione di un progetto fondamentale per il futuro di Novara, un progetto che porterà sul territorio della nostra città posti di lavoro, entrate al bilancio comunale, nuova destinazione per terreni gravemente compromessi dalla presenza dei cantieri della Tav. Il tutto – rimarca l’assessore – nel rispetto delle regole, dei tempi e avvalendosi del parere favorevole degli Enti sovraordinati, ossia la Provincia di Novara e la Regione Piemonte. Per quanto mi riguarda sono davvero soddisfatta per il fatto di aver avuto la possibilità e l’opportunità di portare in Consiglio questa delibera e ringrazio la maggioranza intera e il partito democratico per aver riconosciuto l’importanza della medesima. Infine – conclude Franzoni – mi corre l’obbligo di sottolineare che non sarebbe stato possibile arrivare a questo risultato senza l’impegno e la professionalità di tutti i tecnici dl Settore Urbanistica del Comune di Novara che hanno lavorato incessantemente e puntualmente, soprattutto negli ultimi mesi, per giungere all’approvazione del piano entro la fine dell’anno».