Presepe vivente a Prerro

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Prerro ha raddoppiato o fors’anche  triplicato la sua popolazione (che non arriva a cento abitanti) la sera di domenica 23 dicembre, nella rappresentazione vivente del presepe, manifestazione organizzata dalla Parrocchia e dal Circolo Lavoratori Prerro con il coordinamento di Michela Tozzini e Ombretta Crolla.

Il presepe vivente si svolge ogni due anni e l’idea iniziale fu di don Salvatore Gentile, allora parroco.

L’inizio appena dopo la Messa delle 18, presieduta da don Massimo Volpati, con Maria e Giuseppe (Michela Righi e Valerio Ceresa) alla ricerca di un posto dove trascorrere la notte.

Il loro peregrinare fra bivacchi di pastori intorno ai falò e laboratori di mestieri antichi e meno antichi: falegname, fabbro, calzolaio, sarto, lavandaia, scalpellini, fornaio (è stato rimesso in funzione un antico forno del XIX secolo). E’ stata allestita anche una scuola e proposte foto della Prerro di un tempo.

Alla capanna, la nascita di Gesù (Lorenzo, tre mesi, figlio di Valerio e Michela), accolta dalle voci del Coro dell’Immacolata della parrocchia di Pogno.

Tutti i personaggi del presepe vi hanno reso omaggio e infine sono giunti i magi, interpretati da Marco Frattini, Giulio Crana e Nicola Zanetta.

 

 

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