Con Fondazione Capurro onlus progetti sull’uso dell’ecografia e un progetto di co-housing con S. Egidio

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La Fondazione “Franca Capurro per Novara” Onlus, intitolata all’ex presidente dell’Associazione Industriali di Novara Franca Capurro, festeggia i primi 12 anni di vita, rinnovando l’impegno a sostenere la ricerca medico-scientifica e le realtà che fronteggiano le emergenze sociali.

Il dottorato di ricerca triennale cofinanziato al 50% con l’ospedale “Maggiore” di Novara e dedicato allo “Studio degli effetti indotti da alte dosi per frazione nel trattamento con radiazioni ionizzanti delle patologie tumorali. Correlazioni tra parametri biologici e clinici” legato all’attività della Scdu Radioterapia dell’Aou “Maggiore della Carità” di Novara, diretta dal professor Marco Krengli, è alle fasi finali. Così come la borsa di studio annuale che ha visto la ricercatrice Valeria Dell’Era coinvolta nella creazione di un ambulatorio di otorinolaringoiatria (ubicato in Via Solaroli, fa capo alla Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Aou “Maggiore”) mirato all’assistenza in fase pre e post operatoria, secondo un progetto condiviso con l’ex primario di Otorinolaringoiatria, prof. Pia, e con l’attuale direttore prof. Aluffi Valletti.

Nel 2019, come anticipa il presidente Filippo Arrigoni, «la Fondazione “Franca Capurro per Novara” finanzierà invece uno studio annuale a cui collaboreranno il Centro Interdipartimentale di Didattica Innovativa e di Simulazione in Medicina e Professioni Sanitarie (Simnova) dell’Università del Piemonte Orientale e la Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza dell’Aou “Maggiore”». Spiega Pier Luigi Ingrassia, direttore di Simnova: «Gli specializzandi verranno formati, utilizzando la simulazione, ad eseguire valutazioni ecografiche durante la visita di Pronto Soccorso a specifiche categorie di pazienti. Ci attendiamo risultati incoraggianti sull’uso dell’ecografia al letto del malato per accelerare i tempi di diagnosi e, quindi, di terapia con ricadute positive sull’outcome». Il prof. Giancarlo Avanzi, ordinario di Medicina Interna dell’Upo di cui è rettore, nonché Direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione e della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza, sottolinea: «Nella letteratura scientifica mondiale sono sempre maggiori le evidenze sull’ultilità degli ultrasuoni ed in particolare dell’ecografia al letto del paziente per la diagnosi precoce ed il trattamento di patologie “tempodipendenti” soprattutto nel contesto del Pronto Soccorso. Mi riferisco alle cause reversibili di arresto cardiaco, come embolia polmonare, tamponamento cardiaco o pneumotorace iperteso. L’acquisizione di competenze ecografiche da parte dei clinici si è anche dimostrata efficace nell’accorciamento dei tempi di diagnosi di patologie prima oggetto di indagini maggiormente dispendiose anche in termini di costi e rischio radiologico per il paziente, come la colica renale e la colecestite acuta. La simulazione aiuterà a far riconoscere agli specializzandi patologie che possono presentarsi raramente, permettendo loro di apprendere un metodo di approccio molto completo».

Luigi Mario Castello, ricercatore dell’Upo e dirigente medico del Pronto Soccorso, aggiunge: «La parte più innovativa di questo progetto sta proprio nelle potenziali ricadute pratiche. Se i risultati dello studio confermeranno le nostre aspettative proporremo la formazione in simulazione a tutti i medici del Pronto Soccorso e prevederemo un aggiornamento dei percorsi diagnostici, con importanti ricadute sui tempi di attesa in Ps».

Sempre per il 2019, la Fondazione sta definendo un ulteriore intervento nel sociale: «Riguarda un progetto di “housing 2.0” con la Comunità di Sant’Egidio – svela il presidente della Fondazione “Capurro”, Filippo Arrigoni – Lo scopo è recuperare e rendere accessibile, in un’area verde al centro del Villaggio Dalmazia, una vecchia casetta abbandonata per farne un punto di incontro per anziani, bambini, ragazzi del quartiere.Gli impegni assunti sono ancora una volta notevoli. Possiamo farvi fronte e destinare la totalità delle donazioni ricevute ai nostri progetti grazie alla vicinanza di alcune realtà che ringrazio: la Banca Popolare di Novara ed in particolare il dottor Nico De Angelis, la Fondazione Banca Popolare di Novara per il Territorio con il suo presidente, avvocato Franco Zanetta, l’Associazione Industriali di Novara con il presidente dottor Fabio Ravanelli, il Comune di Novara ed il sindaco Alessandro Canelli, la famiglia Guidetti».

La “Fondazione Franca Capurro per Novara Onlus” ha aggiunto negli ultimi anni anche il supporto di alcuni progetti proposti da Parrocchie/Associazioni/Enti per rispondere alle tante emergenze sociali presenti nella città e nella Provincia di Novara.

I RISULTATI DEI PRIMI 12 ANNI DI ATTIVITA’

  • 6 dottorati di ricerca e 5 borse di studio in ambito ospedaliero;
  • 1 borsa di studio in ambito psicoterapeutico per l’assistenza dei familiari che hanno subito un lutto con la perdita del proprio congiunto malato;
  • 1 borsa di studio per il supporto psicologico del personale infermieristico della Struttura Complessa Medicina 2 dell’Aou Maggiore di Novara diretta dal dott. Mauro Campanini;
  • 2 montascale per disabili donati alle Parrocchie del Sacro Cuore e di Sant’Eufemia di Novara;
  • 1 alloggio ristrutturato al Villaggio Dalmazia di Novara nell’ambito del progetto di housing sociale “Verso casa mia” ideato dalla Comunità di Sant’Egidio e sviluppato in collaborazione con l’Agenzia territoriale per la Casa ed i Servizi Sociali del Comune di Novara;
  • sostegno della mensa “Non di solo pane” di Arona diretta da Davide Colombo.

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