Concerto di Santa Cecilia al Teatro Pro Loco di Borgosesia

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Venerdì 23 novembre alla Pro Loco di Borgosesia, il sipario si è aperto sul palco scandito da drappi verdi, in tono con il colore delle copertine degli spartiti dei musicisti dell’Orchestra di Fiati Città di Borgosesia, diretta dal Maestro Giancarlo Aleppo, per il tradizionale Concerto di Santa Cecilia. Il vice presidente, Maria Ausilia Festa Bianchet, ha ringraziato il Maestro, l’Orchestra e il pubblico presente, invitando sul palco Emanuela Buonanno, vice sindaco di Borgosesia, fondatrice nel dicembre 2017 con la madre Lina Mazzone, il fratello Fabio e il marito Enrico Barbaglia della Fondazione “Buonanno: W la Valsesia”, nata per proseguire l’opera del politico scomparso nel giugno del 2016 in un incidente d’auto: «Abbiamo pensato che il modo migliore per ricordare Gianluca fosse proprio quello di creare una fondazione che ne portasse il nome, perché Gianluca ha sempre messo la Valsesia al di sopra di tutto e di tutti. La missione di questa Fondazione, indirizzata verso coloro che stanno attraversando un periodo di difficoltà, è raccogliere fondi da destinare a progetti che possano dare una mano a queste persone: borse di studio e borse della spesa, ma anche regalare un sorriso con un buono pizza per le famiglie».

Il presidente Onorario dell’Associazione Corpo Musicale Orchestra di fiati, Guerrino Cereda, che si era dimesso dalla carica di presidente per incompatibilità del suo incarico con quello di Consigliere Comunale, ha abbracciato Emanuela Buonanno, sottolineando come la serata, sempre dedicata ad Associazioni operanti sul territorio, quest’anno sia: «In memoria dell’Amico Gianluca Buonanno». Cereda ha salutato il pubblico, non escludendo una sua possibile ricandidatura a Presidente in occasione della rielezione del Direttivo dell’Orchestra Fiati, anche se questo per lui implicherebbe lasciare i banchi del Consiglio Comunale.

«Il nostro Maestro ha scelto una serie di brani tratti dalla musica leggera, per dare fiato ad una serata interamente godibile»: Andrea Vaudano ha presentato l’insolito programma della serata.

Il concerto è iniziato con la marcia “Waldres”, seguita da “She” di Charles Aznavour, il celebre musicista francese di origini armene, morto quest’anno a novantaquattro anni. Da “Rawhide”: una canzone scritta nel 1958, passata alla storia come una delle cento canzoni western più belle a “Playa brisa y mar”, per echeggiare ritmi caraibici. “Tara theme”: il tema centrale del celebre film “Via col vento”, è stato seguito da: “The Flintstones”, colonna sonora ispirata ai personaggi creati da Hanna e Barbera nel 1959. “Que sì, que no”: la canzone olandese in lingua spagnola “tormentone” degli anni Novanta, era stata seguita da: “Hey Baby” e da “Hey Jude”, canzone dei Beatles che segnò un’epoca. La parte ufficiale del concerto si è chiusa con “King chanticleer”.

Gli applausi hanno indotto l’Orchestra a concedere due bis: uno scatenato can can e la spiritosa canzone di Renzo Arbore: “Il Materasso”: “Ma il materasso, il materasso, il materasso è il massimo che c’è ma il materasso, il materasso, il materasso è la felicità”, cantata e teatralizzata.

Il prossimo atteso appuntamento con l’Orchestra di Fiati sarà, sempre al Teatro Pro Loco, il Concerto di Natale del 14 dicembre.

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