Verbania, mano tesa a detenuti e famiglie

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«Esistono situazioni di povertà che non possono essere eliminate, perché dovute a fattori complessi di indole culturale, sociale o di storia personale. Gesù diceva: “I poveri li avrete sempre con voi”. Nei confronti di queste povertà non è realistico pensare ad un intervento risolutivo, ma solo ad un accompagnamento e ad un aiuto parziale, che pur non rinunciando al tentativo di attivare le risorse personali per un miglioramento più significativo e stabile, si concentra sulle necessità immediate per le quali l’aiuto è indilazionabile».

Parte da questa analisi del bisogno la riflessione di don Roberto Salsa, parroco di San Leonardo a Pallanza, realtà capofila del progetto che vede coinvolta tutta l’Unità pastorale missionaria di Verbania. «Inizialmente erano quattro progetti distinti – spiega don Roberto; – poi si è cercato di ragionare a livello di Upm e di unire le forze, così da poter arrivare ad un macro progetto che li contenga tutti quanti, così anche da poter accedere al Fondo 8xmille». Per il progetto “In aiuto alle povertà permanenti” sono stati destinati 20.000 euro dell’8 x mille sui 28.000 richiesti. L’intervento si fa carico di situazioni croniche di persone povere – detenuti, stranieri, famiglie incapaci di sostenere le spese – con piccole azioni non risolutive ma capaci di dare sollievo.

Quattro progetti, dunque, che diventano uno solo. Il primo riguarda la realtà del carcere di Verbania e «nasce su spinta dell’associazione di volontariato “Camminare insieme” con il sostegno della nostra Parrocchia di San Leonardo – sottolinea don Salsa –. Si tratta di dare un piccolo aiuto economico a quei detenuti che si trovano in povertà estrema. Esistono tra loro, infatti, persone che sul proprio conto corrente per le spese interne al carcere hanno meno di dieci euro e non possono permettersi di acquistare il necessario per l’igiene personale. Il progetto prevede di far sì che sul conto corrente abbiano un minimo di dieci euro».

Un secondo piano di azione prende vita grazie al Gruppo di volontariato Vincenziano “Sant’Angela Merici” di Trobaso in collaborazione con la Parrocchia di San Pietro di Trobaso. «In questo caso l’obiettivo – spiega don Roberto – è aiutare famiglie in grande difficoltà, fornendo loro materiale e libri scolastici per i figli». Vi è poi il progetto portato avanti dal Gruppo di volontariato Vincenziano di Intra che da oltre dieci anni «gestisce una casa accoglienza per donne straniere. Si tratta di badanti rimaste senza lavoro, moltissime ucraine. Solitamente l’appartamento ospita, a rotazione, dalle cinque alle sei persone. Il progetto mira a sostenere le spese per l’affitto della casa e per le bollette», puntualizza don Salsa. Infine vi è un quarto progetto legato alla Parrocchia di San Vittore a Intra e al Centro di ascolto, che «in città è quello che si fa carico del maggior numero di casi di povertà – conclude don Roberto – e di conseguenza ha un enorme bisogno di far fronte alle spese per sostenere i contributi che elargisce per il pagamento di affitti e bollette e per l’acquisto di alimenti e di farmaci».

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