Otto per mille: in diocesi oltre un milione di euro per la carità

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Ventotto progetti sull’intero territorio diocesano, che riguardano diversi ambiti di intervento sociale: dall’aiuto a persone in difficoltà economica, al sostegno alla maternità e alla prima infanzia; dal contrasto all’emergenza abitativa, sino alla risposta ai bisogni legati ai servizi sanitari e di assistenza. E’ stata presentati questa mattina in vescovado la destinazione dei fondi dell’8 per mille per la carità della diocesi di Novara.

Complessivamente, la cifra stanziata ammonta a 1.023.812,44 euro e concorre – insieme a fondi propri – a coprire buona parte del budget delle iniziative finanziate. A promuoverle sono la Caritas diocesana, le parrocchie e le associazioni di volontariato emanazione della comunità ecclesiale novarese. E’ divisa in tre grandi capitoli. Il primo riguarda iniziative promosse dalle parrocchie, per il quale saranno erogati 196mila euro per 14 progetti del valore complessivo di 271.260 euro. Il secondo è quello delle “opere segno”: otto interventi condotti da onlus e associazioni, per un totale di 217mila euro erogati, su un valore complessivo di 305.500 euro. Infine, i “progetti emblematici”, condotti direttamente da Caritas diocesana: un imegno da circa un milione di euro, che l’8 per mille coprirà per 610.812,44 euro.

«La comunicazione della destinazione di queste risorse è anzitutto un dovere di trasparenza – ha detto il vicario generale don Fausto Cossalter, parlando ai volontari Caritas e agli operatori pastorali delle parrocchie presenti -. Ma deve anche essere uno stimolo, una spinta per fare in modo che sempre di più l’attenzione ai poveri sia una responsabilità condivisa da tutta la nostra comunità».

Responsabilità condivisa cui ha fatto riferimento anche don Giorgio Borroni, direttore della Caritas diocesana.  «Vorremmo impostare il nostro lavoro pastorale a partire da tre parole: condivisione, crescita, corresponsabilità – ha detto don Giorgio Borroni, direttore della Caritas diocesana -. Questi fondi vengono condivisi non solo per aiutare e assistere le persone, ma per farle crescere e per ridare loro dignità. E tutti possiamo incrementare queste risorse attraverso un gesto di corresponsabilità: donare al “Fondo Rete Caritas” della Fondazione Comunità del Novarese e della Fondazione Comunitaria del VCO ci aiuterà nel coinvolgimento e nell’animazione del territorio diocesano in cui viviamo, per sentirci attori e protagonisti di una carità sempre più creativa ed efficace».

Don Renzo Cozzi, economo e incaricato diocesano per il Servizio per la Promozione del Sostegno economico alla Chiesa (Sovvenire), ha sottolineato l’importanza della firma per l’8 per mille: «E’ un gesto di libertà da parte dei cittadini che scelgono di aiutare l’opera della Chiesa – ha detto -. E’ anzitutto un riconoscimento al lavoro delle nostre parrocchie e dei nostri volontari nella crescita sociale e civile del Paese. Ma è anche un segno di appartenenza e di corresponsabilità. Di condivisione di un impegno e di un obiettivo. Dobbiamo lavorare perché ci siano sempre meno sponsor per le nostre iniziative e sempre più partner. E firmare è un passo in questa direzione».

Articolo completo in edicola domani, venerdì 23 novembre

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