Seminario dei laici: primo incontro su “cura delle anime” e testimonianza

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«La scommessa di questo “percorso di formazione” è di vincere l’“accidia pastorale” che serpeggia nelle comunità e spegne la passione per l’impegno cristiano nel tempo presente», così il vescovo Franco Giulio Brambilla ha presentato l’avvio del cammino formativo del Seminario dei laici, durante il primo incontro che si è tenuto lo scorso sabato.

Tre incontri in tre luoghi della diocesi nei quali – dopo un momento di Lectio Divina – il vescovo (ad Armeno nella casa Maria Candida), il vicario generale don Fausto Cossalter (a Verbania, al Chiostro) e il vicario per la pastorale (a Novara, in Seminario), hanno affrontato nella mattina lo stesso tema: “La cura delle anime e il cristiano testimone”. Una proposta di riflessione che ha condotto ad esaminare «gli elementi essenziali della vita pastorale odierna»: la condizione della fede oggi – con le sue derive verso il devozionale o la semplice solidarietà – e il graduale cambiamento delle modalità della cura animarum, con un progressivo coinvolgimento dei laici. E poi ancora l’icona delle Pietre Vive – scelta dal vescovo per descrivere il XXI Sinodo diocesano -, e « i quattro pilastri della coscienza battesimale del cristiano testimone»: quello sacramentale, spirituale, morale e « Il pilastro dialogante e critico della testimonianza».

Il pomeriggio è stato dedicato ai laboratori: a Novara sulla catechesi (tenuto dal direttore dell’ufficio diocesano don Flavio Campagnoli); ad Armeno sulla pastorale giovanile (tenuto dal direttore dell’ufficio diocesano don Marco Masoni) e a Intra su comunicazione e cultura (tenuto da don Marco Rondonotti, parroco della Rizzottaglia e ricercatore presso l’università Cattolica).

Di seguito le galleria fotografica della giornata nei tre luoghi di incontro.

NOVARA:

VERBANIA:

ARMENO:

 

 

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