Le celebrazioni del 4 novembre a Grignasco

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A Grignasco, come tutti gli anni, si sono svolte le celebrazioni del 4 novembre. Ma questo non è un anniversario qualsiasi: si festeggia il secolo dalla fine della Grande Guerra. La giornata è iniziata con gli omaggi floreali al monumento dei Caduti di Ara e con un corteo capitanato dalla banda musicale cittadina di Grignasco. La parte ufficiale, causa avverse condizioni meteo, si è svolta interamente nella chiesetta del cimitero nella quale, per l’occasione, si è celebrata anche la liturgia domenicale. A cominciare sono stati i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Grignasco che, con ricordi e canti diretti dal professor Roberto Giuliani, hanno fatto rivivere alcuni momenti di quegli anni. Il sindaco Roberto Beatrice ha poi ringraziato i ragazzi, le associazioni combattentistiche, le autorità civili e militari e tutti coloro che hanno preso parte all’incontro, ricordando che questa è stata la sua ultima partecipazione alla manifestazione come primo cittadino. «Il mondo è cambiato tanto che è impossibile immaginare com’è stata combattuta la guerra – dichiara il sindaco – ragazzi di vent’anni appena ci hanno lasciato una patria nuova». Nel suo discorso Beatrice ha anche parlato delle regioni colpite dal maltempo e di come le attuali forze armate siano impegnati anche in interventi di protezione civile in questo tipo di situazioni. Dopo di lui ha preso la parola Andrea Baron del Comitato Tricolore, organizzatore della commemorazione, che ha parlato non solo della «volontà di trasmettere alle giovani generazioni ciò che ha significato la guerra» grazie a questi eventi, ma anche di come la ricorrenza sia «passata pressoché inosservato dalle nostre istituzioni» e anche delle «divisioni politiche che vi furono intorno ad alcuni monumenti» costruiti, ma anche distrutti, a Grignasco negli anni successivi. Durante l’omelia, il parroco don Enrico Marcioni ha precisato che «bisogna ricordare non solo i militari ma anche i civili che sono morti a causa della guerra», ma ha fatto anche un monito affinché si «cerchi di approfondire questi momenti storici: non è escluso il ripetersi di certe situazioni anche oggi». Il sacerdote ha anche ricordato come, in alcuni frangenti, anche tra nemici, vi furono alcuni momenti di umanità. Al termine della messa il parroco ha benedetto i cippi delle vittime della Grande Guerra nel parco delle rimembranze del cimitero. La giornata si è conclusa con il rancio offerto dal locale gruppo Alpini nella sala polifunzionale del vecchio municipio di via Perazzi.

B.N.

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